Rispunta il condono

di Vincenzo Palumbo

E’ recentissima la proposta di due parlamentari del Pdl di effettuare un ultimo condono fiscale, per chiudere oltre due milioni di contenziosi attualmente in essere tra contribuenti e fisco e il cui incasso previsto potrebbe addirittura raggiungere i  trentacinque miliardi.

Certo, è una proposta coerente con il patrimonio genetico del Centro-Destra e che non sarebbe certo una novità, dato che condoni e scudi fiscali sono state le uniche vere riforme del fisco portate avanti dai vari governi Berlusconi. Tuttavia, dato il momento storico drammatico e a patto di rendere poi davvero severissime le pene per le evasioni successive, potrebbe essere comunque un’ipotesi percorribile.  Ma questo condono non dovrebbe escludere l’imposta patrimoniale e, secondo noi, anche una ulteriore tassazione dei patrimoni scudati e di quelli ancora all’estero. Inoltre dovrebbe accompagnarsi alla immediata approvazione di tutte le misure possibili anti-evasione, come per esempio quella sulla tracciabilità dei pagamenti a partire da cento euro.  Opportuna anche l’aliquota IVA maggiorata per i beni di lusso. Senza queste ulteriori misure, il condono apparirebbe  solo l’ennesimo regalo di Berlusconi al popolo degli evasori.

Infine le pensioni: anticipare quota “97” (somma di età e anni di contribuzione) al 2012 per arrivare a quota 100 nel 2015 ci sembra accettabile, anche perché non si può effettuare una finanziaria così pesante senza interventi strutturali, pena la bocciatura da parte della BCE e, soprattutto, dei Mercati. Inoltre questo provvedimento sarebbe forse uno dei pochi, se non l’unico, che in qualche modo va a vantaggio dei giovani o per lo meno di coloro che devono lavorare ancora molti anni prima di vedere un giorno la pensione…

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