Omicidio Davide Bifolco: il 23 luglio prevista la sentenza per il carabinieri che sparò al 17enne

Rione Traiano: Inaugurata l’aiuola in memoria di Davide Bifolco

Il sindaco de Magistris, alla presenza dei genitori di Davide e di tanti cittadini del quartiere, ha inaugurato l’aiuola che sostituirà il manufatto abusivo costruito per commemorare Davide.

Davide Bifolco torna a vivere e lo fa attraverso una aiuola. Il sindaco Luigi de Magistris, alla presenza dei familiari del ragazzo, del presidente della municipalità Maurizio Lezzi, del comandante dei vigli urbani Ciro Esposito e di tanti cittadini, ha inaugurato oggi l’aiuola dedicata a Davide Bifolco, tragicamente morto a causa del colpo di pistola sparatogli contro da un carabinieri per cause ancora in via di accertamento.

Il sindaco di Napoli: “l’ulivo è un segno di speranza e un simbolo di rinascita per tutta Napoli”

“Un ulivo è un segno di speranza – ha dichiarato Luigi de Magistris – la speranza che a Napoli possa esserci una occasione di riscatto e di rinascita attraverso il rispetto reciproco. E’ bello – continua il primo cittadino – che oggi ci siano qui esponenti delle istituzioni e familiari uniti nel ricordo di una giovane vita strappata”. Da più parti si è levato l’appello al governo affinchè non dimentichi le periferie delle grandi città: “Noi come municipalità – dichiara il presidente Lezzi – siamo e saremo vicini a chi vuole fare legalità sul territorio. In questo senso siamo vicini all’iniziativa dei familiari di Davide che hanno annunciato la nascita della nuova associazione dedicata proprio al tema della legalità sul territorio del Rione Traiano e, in generale, su tutta la città».

La commozione di mamma Flora: “tutto quello che si fa per me è inutile, io vorrei solo riabbracciare mio figlio”

Commozione tra i presenti. La signora Flora, mamma di Davide, non è riuscita a trattenere le lacrime al momento della piantumazione dell’olivo in memoria di suo figlio, morto a 17 anni. “Tutto quello che io vorrei – dichiara affranta la signora Flora – è poter di nuovo abbracciare mio figlio. Vorrei toccarlo e stringerlo forte perché mi manca tanto. Tutto quello che si fa – conclude interrotta dalla commozione – per me è niente”.