Rifiuti tossici a Giugliano. Le indagini proseguono dopo l’arresto

Proseguono le indagini per il sequestro di ieri a Giugliano di rifiuti tossici. La Guardia forestale cerca di scoprire l’azienda appaltatrice

Proseguono le indagini in merito al sequestro ieri, da parte del Gruppo Campano del Corpo forestale dello Stato coordinato dal generale Sergio Costa), di un furgone cargo modello Ford Transit bianco,senza targa, caricato con più di 9 fusti di Dicloropropene, ma è ormai evidente che alcune comunità rom locali non solo recuperano abusivamente i rifiuti differenziandoli e vendendoli ai centri privati di raccolta ma, persino,  sversano abusivamente rifiuti speciali, e non, per conto di cittadini e attività imprenditoriali incivili.

Alla guida vi era una donna, di etnia rom, che durante l’arresto non ha saputo dare spiegazioni in merito al nome dell’azienda da cui proveniva il carico del tossico e cancerogeno diserbante e al tipo di co0llaborazione tra quest’ultima e la sua persona.

L’operazione di polizia è stata guidata da Rosa Codella, la quale no solo ha fermato un tentativo di sversamento illegale di rifiuti speciale ma, anche, scoperto il sito di sversamento (già seriamente compromesso). Quest’ultimo è un campo agricolo a Masseria del Pozzo nei dintorni di Giugliano.

Attualmente la donna è stata arrestata con l’accusa di avvelenamento e disastro ambientale. La coordinatrice del nucleo operativo della guardia forestale ha affermato che: «Ci siamo allontanati in fretta io e i miei uomini perché la puzza era insopportabile nonostante i fusti contenenti la pericolosa sostanza fossero ancora chiusi. Questo sequestro dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che la Campania continua a essere meta di inquinatori senza scrupoli. Noi, per fermarli ce la stiamo mettendo tutta».