Rifiuti tossici: ad Aversa corteo funebre contro lo sversamento illecito

Aversa: un corteo funebre per protestare contro lo sversamento illegale di rifiuti tossici in Campania

Aversa – Dopo le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, ai microfoni di SkyTg 24, che confermano lo sversamento illecito di rifiuti tossici avvenuto nell’agro aversano e nel basso Lazio ad opera del clan dei Casalesi, si infervora la protesta mai sopita dei cittadini campani. Poche settimane fa il monito di don Patriciello al pentito, affinchè dichiarasse apertamente “in quale contrada, in quale terreno, in quale sito sono stati sversati i veleni che stanno portando a morte la nostra gente, i nostri giovani, i nostri figli”: migliaia di ettari di terreni intossicati negli ultimi decenni che sono, oggi, causa degli elevati tassi di mortalità per malattie oncologiche registrati nella nostra regione.

E’ proprio per simboleggiare la disperazione di un territorio dove si continua a morire nel silenzio delle istituzioni, che cittadini e associazioni si sono riuniti ieri, ad Aversa, per una protesta alternativa, un corteo funebre che ha attraversato le strade della città, partendo dal Parco Pozzi. “Il silenzio deve essere invasivo, assordante: è il nostro funerale” hanno raccomandato gli organizzatori; una protesta silenziosa contro lo sversamento dei rifiuti tossici, per tenere ancora alta l’attenzione del paese su quanto è accaduto e accade in Campania, per ricordare che non si può ignorare ciò che è sotto i nostri piedi solo perchè è stato ben nascosto agli occhi dei passanti.

Alla testa del corteo il vescovo della diocesi Angelo Spinillo, ha guidato i cittadini che, vestiti di nero e indossando mascherine, hanno percorso silenziosamente le strade di Aversa. Circa duemila i manifestanti presenti; tra questi molti giovani, impegnati nella lotta per la difesa del proprio territorio, sono accorsi armati di tutta la loro indignazione e speranza. I commercianti, in segno di adesione, hanno abbassato le serrande dei loro esercizi commerciali al passaggio del corteo.

GUARDA IL VIDEO: La dichiarazione di don Patriciello ai nostri microfoni

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