RFI: il 14 dicembre la Napoli-Torre Annunziata non riprende servizio

Il 14 dicembre la linea ferroviaria Napoli – Torre Annunziata non sarà ripristinata per occupazione abusiva della RFI dai ponteggi della Invest, il soggetto proprietario di Villa d’Elboeuf

La spiacevole saga della Villa d’Elboeuf a Portici e della linea ferroviaria che la attraversa sin dall’Ottocento non sembra mai raggiungere un lieto fine. Rete Ferroviaria italiana notifica al pubblico degli utenti che il ripristino del servizio della Linea Napoli – Torre Annunziata non avverrà entro la data prevista e cioè per il 14 dicembre. I trasporti saranno garantiti dal già esistente servizio sostitutivo di autobus.

Ancora ritardi nei lavori per RFI

Dieci mesi fa il crollo di una porzione della settecentesca Villa d’Elboeuf sui binari causò l’interruzione del servizio ferroviario, ma in seguito alle lentezze e al gioco dello scarica barile tra le istituzioni, la Rete Ferroviaria Italiana bypassò il tutto proponendo la celere riapertura della strada ferrata con la realizzazione di un tunnel di acciaio progettato, anche e soprattutto, per il contenimento in sicurezza de futuri probabili crolli del patrimonio storico in rovina sull’arteria ferroviaria.
La fase conclusiva dei lavori per la realizzazione del suddetto progetto è stata arrestata dalla costruzione di una serie di ponteggi e dall’occupazione abusiva  da parte degli stessi del suolo ferroviario. In base alle dichiarazioni di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), dunque, i lavori non possono proseguire in seguito al «brusco stop in seguito alla comparsa di impalcature fatte montare su area RFI, senza alcuna autorizzazione, dalla società Invest, proprietaria del fabbricato», ovvero Villa d’Elboeuf.

Le dichiarazioni di RFI

In base a quanto disposto dalla Invest, secondo RFI, «violando le norme di sicurezza sul lavoro, i ponteggi sono stati montati a distanza non regolamentare dal binario, interferendo con la preesistente area di cantiere di RFI, della quale è stato violato il perimetro, impedendo l’ultimazione del tunnel metallico. Inoltre, le sporgenze di tali strutture invadono abusivamente gli spazi ferroviari, costituendo intralcio all’esercizio ferroviario stesso».

«Rfi ha avviato le necessarie azioni legali e giudiziarie per consentire la riattivazione del servizio pubblico, illecitamente interrotto da parte della società Invest, nonché la richiesta di risarcimento danni».

Ancora una volta gli utenti si chiedono: dove erano coloro che erano responsabili della vigilanza dei cantieri dell’uno e dell’altro soggetto? Perché si è atteso solo ora per un’azione legale? E, ancora, come è stato possibile per la Invest montare dei ponteggi sul suolo di proprietà di RFI mentre la stessa lavorava al tunnel? Quando finiranno i lavori?