Renzi a Napoli: "272 milioni per Bagnoli. Nessuna cementificazione e bonifica conclusa entro il 2019"

Renzi a Napoli: “272 milioni per Bagnoli. Nessuna cementificazione e bonifica conclusa entro il 2019”

Le parole del premier Matteo Renzi ieri da Napoli sulla questione Bagnoli: “Stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale italiana “

“Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli non c’è nessuna cementificazione. Bonifichiamo le terre, bonifichiamo il mare: stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale della storia italiana. Vale più di dieci abbattimenti di ecomostri. Con buona pace delle polemiche di chi per anni non ha mosso un dito. Noi siamo quelli che messi davanti alle responsabilità, non ci prendiamo paura. Abbiamo promesso di sbloccare l’Italia. E lo faremo, con umiltà e coraggio”: così il premier Matteo Renzi ieri da Napoli.

Ci sono 272 milioni di euro per la ripulitura di Bagnoli: noi li mettiamo. Sono i denari che servono a Bagnoli per tornare in mano ai napoletani, a Napoli per essere capitale del Mezzogiorno e all’Italia di essere una nazione degna del futuro”, ha detto Renzi al termine della cabina di regia in prefettura a Napoli. La conclusione della bonifica di Bagnoli “è prevista entro il 2019. Io avevo chiesto il 2018 però meglio essere prudenti e saggi. Per ripulire quest’area da anni di incuria ci sarà bisogno di un lavoro di 36 mesi”, ha spiegato Renzi in prefettura a Napoli. “Azioni immediate di bonifica partiranno nel 2016, poi partirà la rigenerazione a gennaio 2017 e dalla fine del 2017 le infrastrutture”, ha spiegato.

“Oggi (ieri ndr) presentiamo il progetto di bonifica” di Bagnoli – ha scritto Renzi su Facebook -. “Non c’è nessuna cementificazione, ma solo il rispetto rigoroso del piano regolatore di Vezio De Lucia. E non solo: eliminiamo la “colmata”. Eliminiamo cioè il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci”.

“La parola Bagnoli va tenuta divisa dalla parola camorra. Sono due cose che non devono legarsi tra loro e il Governo farà di tutto perché ciò non accada”: così il premier Matteo Renzi a conclusione della conferenza stampa che si è tenuta dopo la cabina di regia su Bagnoli. “Per questo Invitalia – ha aggiunto il premier – ha stipulato un accordo con l’ Anac”.

Sulla bonifica di Bagnoli Matteo Renzi detta tempi certi a partire dalla Conferenza dei Servizi che – assicura – durerà solo un mese, dal 14 aprile al 14 maggio. “Di solito prima si litigava, ora il 14 maggio si parte. E il giorno dopo la fine della Conferenza dei Servizi, il 15 maggio – ha aggiunto il premier – il commissario Nastasi chiederà appuntamento al procuratore per il dissequestro delle aree oggi sotto sequestro”.

“Possono insultare, minacciare, tirare sassi e lacrimogeni. Noi siamo più forti delle minacce e più decisi dei loro insulti. Abbiamo promesso che il Paese lo sblocchiamo e lavoriamo per questo”, come ieri con la cabina di regia per Bagnoli: così il premier Renzi nel corso di un forum al Mattino, facendo riferimento alle proteste di oggi nel capoluogo campano. (Ansa).