Recensione ‘Un Giorno per la Memoria’ a cura di Giuseppe Iaculo

“Un giorno per la memoria”, a cura di Anna Copertino è un’antologia di 28 racconti brevi dedicati ognuno, da altrettanti scrittori, alle vittime delle mafie: a uomini e donne, adolescenti, giovani, bambini, assolutamente estranei a ogni forma di connivenza con il sistema mafioso; a comuni cittadini che hanno visto le loro vite spezzate improvvisamente perché colpite da pallottole vaganti, dalla ferocia cieca della camorra e da una casualità crudele. Il volume si avvale di una introduzione di Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, e di una prefazione di Maurizio de Giovanni.

Le singole storie sono racchiuse in poche pagine snelle ed efficaci e hanno il pregio di essere scritte con stili differenti, che lasciano trapelare le personalità degli Autori e l’attento lavoro di editing della curatrice. Ho letto ogni storia con calma e facendo una pausa tra ognuna di esse, toccato da sentimenti di vario colore. Ho chiuso gli occhi, ho immaginato quelle singole persone e ho sperimentato sulla mia pelle il potere straordinario di questo libro: ognuna di quelle vite è come se prendesse consistenza dalle pagine, attraverso la forza della narrazione, grazie a uno schiaffo che si trasforma subito dopo in carezza, grazie a un graffio che scuote e rafforza la coscienza civile. Quelle vite acquistano dei contorni vividi, indelebili, ritornano a essere “carne” e restano impresse. Mi è apparso chiaro che “Un giorno per la memoria” è un “atto” coraggioso e necessario, di impegno civile e etico, che restituisce, tramite le parole del ricordo vivido e della poesia, grazie alla consapevolezza del valore fondante della relazione e dell’appartenenza a una comunità, sensi e densità, fondamenta e radici, nel qui ed ora della lettura, a vite spezzate, facendole vibrare di incessante presenza.

recensione a cura di Giuseppe Iaculo (psicologo, psicoterapeuta, scrittore)

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