Il giuramento del boss a don Raffaè: professore vi saremo fedeli fino alla morte

Il ‘professore’ di Ottaviano si trova nel carcere di Parma in regime di 41bis.

Antonio Bifone, oggi collaboratore di giustizia, un tempo fedelissimo di Raffaele Cutolo, sarà in tribunale a Santa Maria Capua Vetere il prossimo 9 maggio.

L’ex fedelissimo di Raffaele Cutolo, oggi collaboratore di giustizia, Antonio Bifone è atteso in tribunale a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per il prossimo 9 maggio. Lo ha richiesto il pm Luigi Landolfi della Dda Napoli al processo che si sta celebrando al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il reato di associazione camorristica. Sotto accusa nel procedimento Nicola Bifone, Antonio D’Amico, l’avvocato Giuseppe Stabile (collaboratore di giustizia) e Pietro Vaiano, ex vice sindaco del comune di Portico (Caserta).

L’atto di devozione nei confronti del padrino

‘Professore vi saremo sempre fedeli fino alla morte’. Fu questa la frase urlata dal boss Antonio Bifone dalla cella, nell’aula bunker del carcere di Santa Maria Capua Vetere, quando a sorpresa vide alcuni fa, in un processo in Corte di Assise il suo ex capoclan ‘don Rafele Cutolo’ dinanzi alla giudice Cosentino. Quella fu soprattutto una vera confessione di devozione da parte dei vecchi cutoliani, i Bifone di Portico, all’epoca ‘seguaci’, insieme a una larga frangia dei Belforte di Marcianise, delle idee e delle attività illegali  del  ‘professore’. Bifone 69 anni, oggi collabora con la giustizia e vive in regime di protezione insieme alla famiglia. Raffaele Cutolo quasi 80enne non si è mai pentito ed è recluso nel carcere di Parma in regime di 41 bis. “Le sue condizioni di salute sono pessime”, come ha riferito uno dei suoi storici avvocati Paolo Trofino.

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