Raccontami così, il primo libro di Alessandro Campaiola

Raccontami così, il primo libro di Alessandro Campaiola, è un lavoro che fa rivivere quasi misticamente i segreti espressivi della lettura.

Al Caffè Port’Alba, nel centro storico di Napoli, è stato presentato il primo libro dello scrittore Alessandro Campaiola, Raccontami così (Il Quaderno Edizioni). Il giovane scrittore ci accompagnerà in un libro che è, anche, un’intervista, anzi per l’esattezza sono 12 interviste con persone diverse, di territori diversi e con storie di vita che hanno sì un filo comune, i libri, ma, soprattutto, la diversità e la ricchezza personale che caratterizza ogni essere umano.

Alessandro Campaiola presenta a Port’Alba, polo culturale di Napoli, Il suo libro “Raccontami così”

E per ognuno di questi personaggi c’è stato il libro guida. Un libro che in qualche modo li ha accompagnati nel tempo e che è stata la parte più intima di sé, dove si sono rivisti, quasi protagonisti di ciò che andavano leggendo di pagina in pagina. Del resto a chi non è successo di leggere un libro e di “rivedersi” e di pensare di essere stati quasi ispiratori della storia? Chi non si è innamorato prima di tutto di una copertina e ne abbia poi ascoltato e respirato il profumo delle pagine, le sensazioni, il racconto, l’emozione, la sofferenza o la gioia? E qualche volta hanno, anche, apportato qualche piccolo cambiamento alla nostra vita.

Campaiola, per quanto giovane, è maestro nella scrittura e custodisce i segreti percettivi della lettura

Credo che tutti l’abbiamo vissuto nella lettura che da sempre stimola l’immaginazione ed il pensiero. Così com’è stato per Alessandro, che come il protagonista de “Il Giovane Holden” di Salinger è stato folgorato da “colui che salva i  bambini, afferrandoli un attimo prima che cadano nel burrone, mentre giocano in un campo di segale“. Un raccoglitore nella segale dei giorni nostri, un “pescatore di di giovani uomini e donne”.

Il libro di Campaiola è fa crescere chi lo legge e riscrive la carne delle sue percezioni

Campaiola ci accompagna con grande emozione, particolari momenti e sentimenti, dei protagonisti, che si svelano al lui in un racconto, in una storia che va da Bagnoli a Londra. Le storie che Campaiola narra, sono quasi diari, leggende epistolari, dove uomini e donne si sono mostrati, raccontati al giovane scrittore forse come mai prima d’ora, svelandosi con quello che li ha portati ad essere ciò che saranno.
Con un racconto da tramandare come un passaggio di testimone ai nipotini.

Uomini e donne, famosi e non, luoghi messi insieme in un Brain Storm (che le foto, in bianco e nero, di Laura Noviello ben accompagneranno la mente del lettore) faranno  attraversare letteralmente il libro. È come detto nella prefazione dello scrittore Tonino Scala, se è vero che la lettura da sostanza alla crescita di una persona, permettendo ad ogni lettore di sviluppare, pensare, scolpire ed imprimere nella propria mente e vita le esperienze, leggere questo libro di Campaiola può fare tutto ciò.

In una sinergia unica e bella, nell’accezione più colma del termine, il lettore verrà rapito da questo giovane autore. Ora tocca solo a voi, lettori, buon viaggio e felici emozioni.