Quirinale: atteso incontro tra il premier Letta e il presidente Napolitano

Letta: quanto accaduto non ha umiliato me ma tutta l’Italia
di Redazione

Atteso per oggi pomeriggio in Quirinale l’incontro tra il premier Letta – di ritorno dagli Stati Uniti – e il capo dello stato Napolitano. Un confronto necessario in seguito alla pesante minaccia di dimissione di massa dei parlamentari del Pdl. “Una vera umiliazione – ha detto il premier – il chiarimento va fatto davanti ai cittadini, in Parlamento”.

In questo clima di tensione Il Pdl appare diviso, infatti mentre alcuni deputati e senatori berlusconiani raccolgono firme per rassegnare le dimissioni, i due capigruppo del Pdl di Camera e Senato, Renato Brunetta e Renato Schifani, in una lettera aperta a Napolitano, assicurano che la tenuta del governo non sarà messa a rischio: “L’assemblea dei parlamentari del Pdl e la successiva decisione delle dimissioni collettive – scrivono i due capigruppo – non hanno l’obiettivo di interferire sulla vita del governo”. Nell’articolo vengono confermati i “dubbi di legittimità” sulla legge Severino.

Il senatore Sandro Bondi, uno dei coordinatori del Pdl, in una nota, invita tutti a “prendere atto” della situazione sostenendo che “In queste condizioni, prolungare l’agonia di questo governo e di questa legislatura non giova a nessuno tantomeno all’Italia. Questo Napolitano lo sa bene”.
Anche il leader della Lega Roberto Maroni si schiera con il Pdl, ritenendo che le firme raccolte dal Pdl “rappresentano una mozione di sfiducia palese nei confronti del Governo e quindi Letta dovrebbe fare solo una cosa, rassegnare le dimissioni al presidente Napolitano”.

Di diverso avviso è il senatore Pdl Carlo Giovanardi, che ha ribadito di non firmare le dimissioni in quanto ritiene che la decisione della giunta su Berlusconi sia “una mascalzonata incostituzionale”.
Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, alla direzione del partito, infine ha riferito “che quest’atto è stato un colpo alla schiena per l’Italia che lavora, che cerca di uscire dalla crisi”.

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