questa scuola non è un albergo

“Questa scuola non è un albergo”, il nuovo romanzo di Pino Imperatore

Dopo le vicende della famiglia Esposito Pino Imperatore torna con il nuovo romanzo “Questa scuola non è un albergo” presentato alla Feltrinelli di Napoli.

Più che una presentazione, è stata uno show.

Venerdì 8 maggio, nella libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri a Napoli, alla presenza di un folto pubblico di lettori ed estimatori, ha avuto luogo la “prima” nazionale di “Questa scuola non è un albergo” (Giunti editore), nuovo romanzo di Pino Imperatore, reduce dai grandi successi ottenuti con le sue precedenti opere “Benvenuti in casa Esposito” e “Bentornati in casa Esposito”.

Con l’autore sono intervenuti il ludolinguista e pluricampione italiano di giochi di parole Edgardo Bellini e gli attori Paolo Caiazzo, Fabiana Sera e Gennaro Silvestro. Fra i numerosi artisti presenti, il vignettista Peppe Avolio (in arte Peppart) e gli attori Loredana Simioli, Maria Bolignano, Alessandro Bolide, Enzo Fischetti e Antonio D’Ausilio.

“Questa scuola non è un albergo” è un romanzo di formazione che ha per protagonista un diciottenne partenopeo, Angelo D’Amore. Con un padre creativo, una sorellina geniale e un impertinente pappagallo, Angelo vive a San Giovanni a Teduccio. Inseguendo il sogno di diventare un grande chef, frequenta l’ultimo anno dell’istituto alberghiero “Lucullo”, circondato da una banda di bislacchi compagni di classe, come Giggino ’a Lente, fissato con gli extraterrestri, Alfonso detto ’o Muscio per la sua lentezza esasperante, e Maria Peppa Pig, che ama il cibo sopra ogni cosa. Fra una cotta segreta per la bella professoressa di Lettere, una scazzottata con il bullo della scuola e l’irresistibile sfrontatezza dei compagni, Angelo deve fare i conti con una gigantesca ombra che oscura la sua vita: la mancanza della mamma, morta durante una gita in barca col marito, in circostanze mai chiarite. Un mistero che verrà svelato nell’emozionante finale del libro.

Alessandro Siani ha scritto di “Questa scuola non è un albergo”: «In questo romanzo la scuola e la vita, fra crisi dei valori e crisi economica, sono unite da un unico slogan: gli esami, come i debiti, non finiscono mai».

Felicia Paragliola