Da quattro a due dipendenti, e il front office del Servizio Cimiteri va in tilt: lunghe attese e file infinite per i certificati

Gennaro Tammaro e Alessio Salvato (EFI): “Nell’epoca di internet indegno assistere a questo scempio quando basterebbero pochi click”

“Per motivi ancora a noi non chiari, ma sicuramente scellerati, il front office del Servizio Cimiteri Cittadini di Napoli dopo trasferimenti del personale è passato da 4 dipendenti a 2. Sapete cosa vuol dire? Che pratiche che un cittadino espletava in 15 minuti adesso richiedono tempi di attesa fino a 4 ore”. Lo denunciano Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, delegati EFI (Eccellenza Funeraria Italiana) per Napoli.

“Non solo – spiegano i due impresari funebri – la forza lavoro è stata dimezzata, ma i nuovi arrivati per ovvii motivi (e con la nostra totale comprensione e solidarietà) non hanno l’esperienza dei predecessori. Questo si traduce in lunghe attese e file infinite per tutte le pratiche, necessarie per ogni operazione di polizia mortuaria in ognuno degli 11 cimiteri cittadini. In pratica, il Comune di Napoli ha creato un imbuto”.

“Ci rivolgiamo – continuano Tammaro e Salvato – al dirigente Stella: oltre ai cittadini, che al Servizio Cimiteri quindi perderanno intere mattinate, il problema è anche di noi operatori che, nell’era di internet, dobbiamo ancora spedire un dipendente (con relativo costo per l’impresa e, quindi, per l’utente finale) un’unità lavorativa per stare in fila per ore”.

“Eppure – concludono – basterebbe poco per risolvere questo problema. Che ci sia un solo front office per tutto il territorio cittadino e i suoi 11 cimiteri è già grave. Ma che con questi uffici ad oggi non si possa interagire telematicamente ancor di più. Basterebbe una PEC, sia-mo ancora al

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