Quale futuro per Sarri dopo il Chelsea

Numerose indiscrezioni per quanto riguarda il trasferimento alla Juventus di Maurizio Sarri, il quale dopo la travolgente vittoria in Europa League per 4-1 sull’Arsenal (Giroud 49′, Pedro 60′, Hazard 65′ 72′, Iwobi 69′) dovrebbe abbandonare i Blues. 

L’allenatore ha rilasciato un’intervista durante il post-partita dicendo: “Mi hanno fatto piacere i complimenti del Napoli e del suo, i napoletani sanno l’amore che provo per loro e sanno che ho scelto l’estero per non andare in un’altra italiana un anno fa. Avranno sempre il mio rispetto, ma a volte la professione porta a fare altri percorsi”. Dopo queste dichiarazioni sembra oramai certo il passaggio alla squadra piemontese.

“Il calcio è una questione di soldi e non bada al cuore – afferma Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli, astenendosi da eventuali trapelazioni sul futuro del tecnico toscano – non so se la Juve ha già trovato un sostituto, ma spero per il bene del calcio che ci sia qualcuno”. 

“Sarri alla Juve mi sorprenderebbe fino a un certo punto – dichiara Luciano Moggi, ex dirigente Juventino – di questo proprio non posso parlare, secondo me ci sono buone possibilità, ma non è il solo. Ce n’è uno di cui non se n’è mai parlato ed è Klopp. Abbiamo sentito parlare di Sarri, di Pochettino, di Inzaghi. La verità è che probabilmente la Juventus ha mandato via Allegri perché non si sono trovati d’accordo sulla campagna futura, ma la Juve conosce l’obiettivo. Non è stato rinnovato il discorso con Allegri, che ha vinto cinque campionati di seguito, perché tutti dicono che la Juve non giocava bene: il non giocar bene, ma vincere con le giocate, sono due cose distinte. La Juve ha giocatori con caratteristiche per vincere con delle giocate”.

Ma Sarri, da libero, potrebbe approdare anche su altre panchine. Come per esempio la Roma. Sull’ipotesi che l’ex allenatore del Napoli possa arrivare ad allenare la squadra capitolina, il team manager Morgan De Sanctis ha fatto sapere che “prenderò atto, quando la società avrà scelto del tipo di allenatore che sarà e mi metterò a disposizione per fare in modo che lavori nelle migliori condizioni”.

“Non è questione di gradimento mio – ha concluso – l’allenatore deve piacere a Pallotta”. 

Antonio Troiano

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