Gianluca Cimminiello

Presidio di Libera Vomero-Arenella, la storia di Gianluca Cimminiello e Petru Birladeanu vittime innocente di camorra

Gianluca Cimminiello, vittima innocente della camorra

Cinque anni fa abbiamo deciso di intitolare il nostro Presidio a Gianluca e a Petru perché le loro storie ci parlavano in modo particolare. Due ragazzi giovani, due artisti, le mani piene di talento e il cuore ricolmo di sogni. Quella voglia di trovare il proprio posto nel mondo: questa è la cosa che più ci fa sentire vicini a loro. Da questa intitolazione è iniziato il nostro percorso, e da allora Gianluca, insieme a Petru, è il punto di partenza, il collante, il motore di tutto ciò che facciamo. Ogni progetto, ogni incontro nelle scuole, ogni attività parte sempre dalla loro storia. Perché se la morte di Gianluca, così come quella di ogni vittima innocente, non diventa davvero ferita collettiva, rischiamo che la lotta alla camorra resti solo la priorità dei pochi che si sentono sensibili al tema. Invece no, ci riguarda tutti: Gianluca, insieme a più di mille altri nomi, è lì per ricordarcelo. In questi anni abbiamo voluto fare memoria attraverso una delle grandi passioni di Gianluca, lo sport. Abbiamo cercato di coinvolgere i ragazzi in percorsi di legalità e di riscatto, raccontando cosa la kickboxing aveva rappresentato per Gianluca: proprio per questo motivo, abbiamo istituito il “Premio Gianluca Cimminiello – Per non restare all’angolo”. Gianluca è un esempio che non può lasciare indifferenti: la sua vita parla di coraggio, di dignità, di voglia di fare di più. Oggi vogliamo raccontarvi la sua storia.

Pubblicato da Presidio di Libera Vomero-Arenella su Venerdì 1 febbraio 2019

Cinque anni fa abbiamo deciso di intitolare il nostro Presidio a Gianluca e a Petru perché le loro storie ci parlavano in modo particolare.
Due ragazzi giovani, due artisti, le mani piene di talento e il cuore ricolmo di sogni. Quella voglia di trovare il proprio posto nel mondo: questa è la cosa che più ci fa sentire vicini a loro.
Da questa intitolazione è iniziato il nostro percorso, e da allora Gianluca, insieme a Petru, è il punto di partenza, il collante, il motore di tutto ciò che facciamo. Ogni progetto, ogni incontro nelle scuole, ogni attività parte sempre dalla loro storia.
Perché se la morte di Gianluca, così come quella di ogni vittima innocente, non diventa davvero ferita collettiva, rischiamo che la lotta alla camorra resti solo la priorità dei pochi che si sentono sensibili al tema.
Invece no, ci riguarda tutti: Gianluca, insieme a più di mille altri nomi, è lì per ricordarcelo.
In questi anni abbiamo voluto fare memoria attraverso una delle grandi passioni di Gianluca, lo sport. Abbiamo cercato di coinvolgere i ragazzi in percorsi di legalità e di riscatto, raccontando cosa la kickboxing aveva rappresentato per Gianluca: proprio per questo motivo, abbiamo istituito il “Premio Gianluca Cimminiello – Per non restare all’angolo”.
Gianluca è un esempio che non può lasciare indifferenti: la sua vita parla di coraggio, di dignità, di voglia di fare di più.
Oggi vogliamo raccontarvi la sua storia.

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