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Pozzuoli: arrestate 10 persone per traffico di polizze false

Grazie al Procuratore aggiunto Zuccarelli e alla Polizia Municipale di Pozzuoli 10 persone sono state arrestate per un mercato di polizze false.

Polizze assicurative false

Stamane sono state arrestate 10 persone tra Casalnuovo, Napoli, Pomigliano d’Arco, Pozzuoli, in quanto coinvolte in un mercato illegale di polizze assicurative false. Grazie alla collaborazione tra la Polizia Municipale di Pozzuoli e il Procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli le indagini giudiziarie e di polizia hanno portato al sequestro di oltre 15.000 polizze assicurative false in un deposito di Pomigliano d’Arco, la chiusura di 6 agenzie di brokeraggio assicurativo di Casalnuovo, Napoli, Pomigliano d’Arco, Pozzuoli, lo smascheramento di due sedi societarie rivelatesi inesistenti e l’interruzione di un giro di affari illegale di più di 20 milioni di euro complessivi.

Collaborazione tra Polizia Municipale di Pozzuoli e Procura

Tutto è nato da una interconnessione di eventi casuali, in primis un certo numero di controlli esercitati dalla Polizia Municipale puteolana, la quale dopo una serie di esiti negativi ha verificato l’inesistenza delle compagnie assicurative chiamate in questione e la mancanza di coperture assicurative per clienti totalmente ignari della situazione. Le indagini iniziarono contro 24 persone, due società fantasma (rispettivamente di Avellino e Milano) e le seguenti agenzie: la Om Assicurazioni, la Ra Assicurazioni, la Tega – Agenzia assicurativa infortunistica italiana, la Ly Print s.r.l., la Coppola assicurazioni, la Assigiros, con sedi a Napoli e Provincia.

Come ha affermato il Procuratore aggiunto Zuccarelli “il sistema strutturale e piramidale aveva il suo vertice in due società” assicurative fantomaticamente edificate ad Avellino e Milano. Queste ultime erano scatole vuote alle quali si rimandavano le polizze e i risarcimenti. Le due società avevano operato una buona strategia di marketing e sfruttando l’assonanza con noti marchi fidelizzavano i clienti.

Il soggetto inventore della truffa è di Pozzuoli.