Posillipo, niente semifinale.

La Florentia si aggiudica gara 2.

Peccato. Davvero peccato. I tifosi speravano di vedere i propri campioni in semifinale. Così non è stato. Sogni non interrotti e spezzati ma forse rinviati. È stata la stagione della semina e del sorriso. Oltre ogni previsione. Un’annata sicuramente positiva ed esaltante. Un campionato di crescita, continua e costante. Da affinare la dose di esperienza. Ma quella verrà con il tempo. Il gruppo, coeso e giovane, ha regalato emozioni e vittorie, buone prestazioni e tanti gol, spettacolo e divertimento.

Non si può negare l’amarezza di Firenze. Ad un passo dalla Storia. Da qui si deve ripartire. Perché “la squadra è il luogo magico dove il valore dei singoli non si somma ma si moltiplica”. I complimenti sono doverosi e sinceri. Non per piaggeria o per captatio benevolentiae.

La Florentia batte i rossoverdi 13-7 e si impone nei quarti. Ai ragazzi di Occhiello non riesce di qualificarsi alle semifinali.

Questi i parziali del match: 3-3; 3-1; 2-1; 5-2.

Assoluta parità nel primo tempo. Alle reti di Espanol, Molina e Pagani, rispondono prontamente Kovacs e la doppietta di Mattiello.

Alla Nannini i padroni di casa dominano in tutti e tre i parziali di gara, dettando ritmi e gioco. Allungano prima con Gobbi, Espanol e Molina. Toth riduce il gap.

Poi nella terza frazione i gigliati prendono il largo nuovamente con Espanol e Brancatello. Super Gallo realizza, accorcia ma non basta.

Negli ultimi otto minuti il team di Mergellina capitola, venendo eliminato.

Occhiello riconosce l’innegabile superiorità della Florentia, capace di sfruttare le superiorità.

Sabato finale quinto-ottavo posto. Pensando a ben altri scenari.

Diego Scarpitti

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