Pioggia, voragini e tombini saltati: e il motorino finisce nella buca (FT)

Le foto sono state scattate ieri sera al Vomero. La malagestione è all’ordine del giorno in una Napoli caotica e distratta. Eppure, per evitare simili incidenti, basterebbe solo un po’ di buonsenso

Piove. E quando piove, si sa, le strade a Napoli si allagano. Ma non solo. Le piogge incessanti degli ultimi mesi e quelle più recenti degli ultimi giorni hanno provocato non pochi danni a Napoli e provincia. Auto danneggiate, buche stradali che si allargano e, questa volta, anche tombini che “esplodono”, costringendo gli addetti alla manutenzione delle fogne o gli stessi cittadini a scoperchiarli per evitare l’esondazione, ma (udite udite!), senza recintare la zona del “buco”, che così rimane aperto, rappresentando un pericolo per automobilisti e pedoni, soprattutto di notte, quando la mancanza di adeguate segnalazioni impedisce di vedere la voragine apertasi.

Se in alcune zone della città, come a Posillipo, gli abitanti si sono difesi come meglio potevano, piazzando sopra ai buchi i cassonetti per la raccolta differenziata, in altri quartieri le cose sono andate peggio: al conducente del motorino che vedete in foto è accaduto proprio quello che gli abitanti di Posillipo hanno cercato di scongiurare: evidentemente non si è accorto della voragine che gli si parava davanti, e l’ha presa in pieno, cadendoci dentro insieme al motorino.

Ecco le foto scattate ieri sera a Piazza Bernini:

Se l’incauto guidatore si sia fatto male o meno non lo sappiamo. Quel che è certo è che lo scooter è rimasto lì, incastrato per un buon quarto dentro il buco del tombino lasciato aperto, nei pressi di piazza Fanzago, meglio nota come piazza Bernini, nel cuore del quartiere Vomero. E stamattina sul web è scoppiata l’indignazione di quanti ieri hanno assistito alla scena.

Qualcuno si scaglia (al solito) contro il sindaco De Magistris, già soprannominato “sindaco delle buche”; qualcun altro lo difende sostenendo che la manutenzione stradale a Napoli è stata sempre pressoché inesistente. Senza prestare il fianco e l’orecchio a questi sterili rimpalli di responsabilità, viene spontaneo farsi una legittima domanda: chi potrebbe mai concepire l’idea di lasciare un tombino aperto senza recinzioni o segnalazioni di sorta, ben sapendo che costituirebbe – e difatti ha costituito – un serio pericolo l’incolumità dei cittadini? A volte, quello che davvero sembra mancare alla città di Napoli e ai suoi abitanti, è solo una dose di buonsenso.