Pierangela Gareffa è stata uccisa da Alessandro Pili, il compagno

Pierangela Gareffa è stata uccisa a Vibonati, in provincia di Salerno, per una coltellata al polmone. L’assassino è il suo compagno Alessandro Pili.

Pierangela Gareffa è stata uccisa a coltellate dal suo compagno Alessandro Pili nella sua abitazione a Vibonati

Ancora una donna è stata vittima in quella che è ormai da tempo una Campania non più felix. La trama si ripete e la donna di origine venezuelana, residente in località Fortino, nel comune di Vibonati in provincia di Salerno, ha trovato la morte per mano del suo compagno. Quest’ultimo Alessandro Pili è stato trovato dagli agenti delle forze dell’ordine in una enorme pozza di sangue che colorava le lenzuola del letto matrimoniale, il quale al momento della scoperta era condiviso con il loro unico figlio, piangente tra le braccia del padre e invocante la madre.

All’1.30 del mattino di domenica il ritrovamento, in seguito fino a ieri gli interrogatori dell’uomo

Solo all’1.30 del mattino di domenica scorsa Pierangela Gareffa è stata raggiunta dalle polizie giudiziarie, in quanto solo in seguito all’intervento del 118 è stata denunciata l’anomala situazione. Le indagini, anche se non ancora aventi un esito definitivo, sembrano rintracciare il reato di morte violenta e omicidio, della cui responsabilità l’unico sospettato è il compagno Alessandro Pili. Quest’ultimo, dopo una notte insonne di interrogatori e una serie di dichiarazioni insostenibili, ha confessato di avere ucciso a coltellate Pierangela. Già la prima coltellata ha avuto danni considerevoli, il perforamento del polmone e la copiosa fuoriuscita di sangue.

In seguito al ritardo nel chiamare i soccorsi Pierangela è morta principalmente per dissanguamento, anche se poteva essere salvata. L’incidente su di una ringhiera confessato dal compagno non è stato credibile sin dall’inizio degli interrogatori e l’arma del delitto è stata riconosciuta in un coltello da cucina.