Piazza Cavour: tra degrado, rapine e senzatetto

Incuria, degrado e assenza di manutenzione: queste sono le condizioni in cui versa Piazza Cavour. L’assenza delle forze dell’ordine rende la malavita padrona della piazza

Incuria, degrado e assenza di manutenzione: queste sono le condizioni in cui versa Piazza Cavour, preda tra l’altro della malavita che, a causa dell’assenza delle forze dell’ordine, al calar del sole diventa padrona della piazza.

Mancata manutenzione dei giardini, delle strutture e servizi presenti

Il restyling della piazza per la nuova metropolitana non ha apportato nulla di positivo, a detta dei residenti e dei negozianti. La presenza di una toilette a pagamento, di giardini, di fontane e fontanine nonché di vialetti alberati darebbe alla piazza il giusto respiro europeo, ma l’incuria in cui versano i servizi, la manutenzione assente dei giardini, ormai aridi, il mancato funzionamento delle fontanine ed il funzionamento a singhiozzo della fontana, nonché il degrado dei vialetti lasciati all’esclusivo utilizzo degli extracomunitari e dei senza tetto, ci restituiscono un’immagine degradata della zona.

Ai nostri microfoni le persone hanno a più riprese lamentato ed evidenziato la mancanza di controlli sul territorio, il sentirsi abbandonati e non interpellati nella pianificazione dell’area, queste sono le accuse ripetute più volte dagli abitanti della zona. La presenza di inutili spartitraffico che hanno ridotto le aree dei parcheggi, la sosta dei bus innanzi alle attività commerciali che ne impediscono o riducono l’uso e le rapine che si susseguono appena cala il sole sono le lamentele di tutti coloro che vivono la piazza quotidianamente.

L’abbandono della piazza e il recupero della zona

La piazza non è vissuta più come punto d’incontro ma come zona di passaggio, senza parcheggi e senza la possibilità di viverla. L’acquafrescaio così come l’edicolante o il negoziante sono concordi nel ritenere errato il piano con cui si è provveduto alla modifica di un punto nevralgico della città, dove ricordiamo c’è il Museo archeologico di Napoli, forse uno dei più importanti d’Europa. Una zona di transito per chi proviene da fuori città e deve raggiungere le zone alte o il centro, un’arteria con quella di Via Foria, che dall’autostrada conduce a Napoli e che meriterebbe, così come segnalatoci, un diverso trattamento. C’è chi si lamenta del completo abbandono dell’area, ed è così che si sentono i residenti e gli esercenti, abbandonati completamente dalle istituzioni. Ai nostri microfoni le loro testimonianze.