Perdita nella metropolitana del Rione Alto: disagi per i passeggeri (VIDEO)

di Martina Sorgente – Napoli, Rione Alto – Pozzanghere “strategicamente” posizionate nel bel mezzo del corridoio, più avanti una zona delimitata da transenne, con tanto di cartello giallo con l’avvertimento “pavimento bagnato”. Si presenta così questa mattina la banchina della metropolitana di Rione Alto, direzione piazza Dante: allagata, a causa di una perdita d’acqua di origine sconosciuta, che sta provocando ovvi disagi a tutti i passeggeri, in particolar modo anziani, bambini e madri con carrozzini, che fanno maggiori difficoltà a passare.

Gli utenti e i dipendenti si interrogano sulle cause della perdita, che per ora restano misteriose. Molte le ipotesi formulate, poco probabili le affermazioni degli addetti al servizio metropolitano, i quali sostengono che:

A: “ Il guasto è imputabile all’ARIN (l’azienda che gestisce le risorse idriche della città) e la perdita non si è verificata direttamente nella stazione della metropolitana”. Ciò significherebbe che dovrebbero esserci delle crepe enormi nella struttura, altrimenti non si spiegherebbe l’ingente quantità della perdita che, palesemente, non si riesce a contenere.

B: ”La perdita probabilmente proviene dai condotti che si trovano nelle cavità sotto cui passa il treno, per poi sfociare nella parete sopra il corridoio (?)”. In tal caso il danno sarebbe ancora più grave e implicherebbe l’immediata chiusura della stazione metro.

C: “Gli addetti ai lavori hanno effettuato dei controlli in mattinata, ma non sono riusciti a capire in quale punto si trovi  la perdita”.  Ciò significa che dovremo restare in questa situazione in eterno?

Al di là delle fantasiose ipotesi dei dipendenti il problema resta. Ed è grave. A stupire però è anche l’atteggiamento dei passeggeri: pochi hanno mostrato spirito di denuncia per questa “piccola cosa” (spirito che in realtà renderebbe  civile e sicura una grande città!), e quei pochi che l’hanno fatto sembravano ormai rassegnati a una Napoli in cui “tanto parlare non serve”.

L’auspicio è che domani “la ricerca della perdita perduta” produca risultati più soddisfacenti di quelli (non) ottenuti oggi. Nel frattempo si consiglia ai passeggeri di munirsi di calosce. Non si sa mai…

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