Per il restauro della Colonna spezzata, sul lungomare spunta Belen: napoletani divisi

Restauro della Colonna spezzata, sul lungomare spunta Belen

Si divide l’opinione pubblica napoletana, tra la rete e le stesse strade della città, in merito al restauro della ‘Colonna spezzata’ di via Partenope. Il monumento ai caduti del mare. E non, come potrebbe sembrare, per il fatto in sé. Anzi, è uno dei 27 monumenti che, nell’ambito del progetto “Monumentando” saranno restaurati a costo zero, grazie all’intervento di sponsor privati. Iniziativa più che lodevole e che ha già restituito, sebbene anche qui non senza polemiche, la ‘Fontana del Carciofo’. Purtroppo, però, se il costo economico è pari, appunto, a zero, tale non è quello dell’immagine che appare a chiunque decida di incamminarsi sul lungomare.

 

Il progetto Monumentando si sta occupando del restauro della Colonna spezzata dopo aver restituito alla città La Fontana del Carciofo

Infatti è proprio lì che, avvicinandosi, all’occhio del turista o del napoletano che deciderà, complici le belle giornate della primavera inoltrata, si ritroverà di fronte qualcosa di nuovo. Una pubblicità enorme, come si vede dalle foto di Riccardo Siano, apparse su Repubblica, della showgirl argentina, Belen Rodriguez, testimonial di una marca di intimo, sponsor, appunto, del restauro, a copertura totale non solo della Colonna, ma anche della vista che va al di là di questa. A farne le spese, ad esempio, il Castel dell’Ovo, che, per essere “ritrovato” dallo sguardo, deve faticare e non poco.

 

L’opinione pubblica napoletana si divide tra il fine e i mezzi sul restauro della Colonna spezzata da parte della marca di intimo

Opinione pubblica divisa, dicevamo, appunto, sul merito. Tra chi apprezza e sostiene l’iniziativa, badando al sodo. Alla città che ritrova se stessa, partendo dalle sue bellezze fin troppo trascurate in passato. Pensando al monumento che sarà e a quanto la vista di quel turista o quel napoletano che decideranno di fare una passeggiata o un giro in bicicletta, ne trarrà vantaggio. E chi, di contro, proprio non ci sta. Rimandando al vincolo sulle vedute imposto dalla Soprintendenza e a un cantiere che, stando ad alcuni commenti apparsi su facebook, non sembra affatto lavorare a pieno regime. Cittadini convinti che non valga la pena svendere Napoli così.

Solita diatriba, insomma, tra il fine e i mezzi. Tra il restauro di uno dei più belli quanto significativi monumenti di Napoli e uno sponsor che ha fatto di tutto per attirare l’attenzione. E, infondo, come diceva qualcuno, “bene o male, purché se ne parli”.

 

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