Parcheggio a Pozzuoli: "Il parchimetro è guasto, il giornalaio chiuso e non pago parcheggiatori abusivi"

Parcheggio a Pozzuoli: “Il parchimetro è guasto, il giornalaio chiuso e non pago parcheggiatori abusivi”

Ancora problemi relativi al parcheggio a Pozzuoli nella serata di domenica 17 maggio. Parchimetri guasti e parcheggiatori abusivi, di chi è la colpa?

Il parcheggio a Pozzuoli è uno dei momenti più “drammatici” per i cittadini partenopei. La mancanza di posti auto, la presenza di parcheggiatori abusivi e, come accaduto più e più volte, i parchimetri fuori servizio che impediscono di rispettare le regole in vigore.

 

Parcheggio a Pozzuoli: i messaggi che hanno arricchito la serata di domenica 17 maggio

Domenica 17 maggio, alcuni cittadini, si sono visti costretti a lasciare un biglietto, visibile, all’interno della propria auto con la speranza di evitare multe che diventano sempre più salate. “Il parchimetro è fuori servizio, il giornalaio chiuso, non so dove fare il grattino. Ore 19.20“, questo è solo uno dei messaggi che hanno “arricchito” la sera di domenica 17 maggio.

C’è poi chi, oltre ad aver informato dell’impossibilità di trovare un grattino per la propria auto, ha specificato che non avrebbe pagato nessun parcheggiatore abusivo. Lamentele continue, quindi, per la situazione dei parcheggi a Napoli dove, nonostante si vogliano rispettare le regole, non sempre è possibile farlo.

 

Parcheggio a Pozzuoli: disagi sempre e solo a causa dei cittadini?

Il parcheggio a Napoli è spesso legato a luoghi comunii napoletani non rispettano le regole, i napoletani non pagano il parcheggio“, ma, ad essere onesti, siamo proprio sicuri che la colpa sia solo ed esclusivamente dei cittadini? Chi trova il parchimetro guasto e il giornalaio che permette l’acquisto del grattino chiuso, cosa dovrebbe fare? Tornare a casa o pagare un parcheggiatore abusivo? Forse, con un aiuto da parte delle istituzioni, la situazione potrebbe cambiare e i cittadini potrebbero godersi una splendida passeggiata sul lungomare di Pozzuoli senza temere l’arrivo dei vigili, il pagamento di una multa, per la quale, non si sempre si ha colpa.