Parcheggiatori abusivi: "Quando l'illegalità ti fa fallire"

Parcheggiatori abusivi: “Quando l’illegalità ti fa fallire”

Le iene arrivano a Napoli per ascoltare la storia della giovane Alessia: la sua impresa viene ostacolata dal “lavoro” dei parcheggiatori abusivi

Il servizio, andato in onda ieri alle Iene, racconta la storia di Alessia, una giovane imprenditrice di 19 anni che ha deciso di aprire un parcheggio privato nelle vicinanze del Loreto Mare. Un’attività, quella intrapresa da Alessia, che rischia di fallire a causa di un’intera famiglia di parcheggiatori abusivi che ostacola un lavoro onesto e in piena regola.

La ragazza sapeva bene che qui ci siamo noi. Non abbiamo lavoro che dobbiamo fare, andare a rubare? I miei figli i soldi per comprare il parcheggio non ce l’hanno e noi da qui non ci muoviamo“, hanno chiarito gli abusivi che in un’occasione si sono resi protagonisti anche di un’aggressione a un 60enne, documentata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

 

Parcheggiatori abusivi, Le iene a Napoli

Alessia, infatti, lamenta gravi problemi per lo svolgimento del proprio lavoro in quanto gli abusivi le “rubano” la clientela invitando gli automobilisti a sostare lungo la strada impedendo così l’ingresso al garage della giovane ragazza che è costretta a portare a casa soli 80 o 100 euro al giorno e pagare ben 5 giovani dipendenti.

I vigili e le autorità locali non sembrano agire in merito alla vicenda di Alessia per impedire il diffondersi di questo fenomeno. Le attività rischiano così di fallire non essendo protette dagli organi competenti e gli “illeciti” minacciano, molestano chi non li ascolta e si prendono gioco della giustizia strappando, come in questo caso, le multe che vengono fatte alle auto parcheggiate in strada.

 

Giulio Golia si, quindi, recato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, per chiedere aiuto e sostegno per la giovane imprenditrice napoletana, attraverso magari un presidio fisso nella piazza limitrofa al parcheggio di Alessia. Ma, la situazione, non sembra subire alcun miglioramento perché non ci gli strumenti legislativi per intervenire: servirebbe una legge ad hoc, che non esiste.

Sulla vicenda è anche intervenuto il consigliere delegato alla polizia locale Carmine Sgambati: “Il video è stato montato in maniera magistrale dai tecnici e nasconde una realtà ben diversa da quella mostrata. Gli agenti della municipale sembrano complici degli agenti, ma tutto ciò è assurdo“.