Papa Francesco sarà il 21 marzo a Napoli

Secondo le indiscrezioni il pontefice Francesco farà messa sul lungomare, precisamente tra il monumento a Diaz e il Consolato americano.

In base alle dichiarazioni del cardinale Crescenzo Sepe papa Francesco il 21 marzo visiterà la città di Napoli per un giorno all’insegna della preghiera e della solidarietà.

“Il Pontefice arriverà in una città che ha fame di Dio. Atterrerà in elicottero in una periferia di Napoli dove incontrerà alcuni rappresentanti del mondo del lavoro e della cultura. Poi verrà in Cattedrale a venerare le reliquie di San Gennaro e qui incontrerà il clero. Ancora una volta ha saputo ricordare i temi della partecipazione, della volontà e della fede in un’omelia da condividere. Ha toccato il tema della crisi globale che colpisce le aree più povere.”

Insieme al prefetto Iesolino, al presidente della Regione Campania Caldoro, il sindaco di Napoli Sodano, il cardinale (nelle vesti di rappresentante della Segreteria dello Stato vaticano) ha gettato una bozza del programma per il grande evento.

Secondo le indiscrezioni la messa sarà celebrata alla Rotonda Diaz e tra le autorità già trapelano i primi segnali di euforia e di spasmodica attesa.

Il presidente della Regione Campania Caldoro afferma che: “Siamo tutti felici che il Papa venga a Napoli e torni nella nostra regione per la seconda volta in tempi così rapidi. Vivrà una giornata importante e siamo particolarmente contenti.”

Dalle strade l’ex-sindaco Luigi de Magistris ha commentato l’avvenimento dicendo: “Proprio oggi abbiamo avuto l’annuncio straordinario della visita di papa Francesco a Napoli. Si tratta di una grande occasione per la città. La visita assume anche un’importanza significativa per chi si occupa di volontariato e terzo settore perché il programma sarà improntato proprio sul sociale. Crediamo molto in questa iniziativa, che valorizza il volontariato come capitale umano e i beni comuni come capacità di superare la distanza ideologica tra pubblico e privato sociale. Col volontariato si supera la via del lamento per sposare quella dell’impegno.”