Orgoglio campano: Carlo Mazzone tra i 10 candidati al premio “Global Teacher Prize 2020”

Selezionato tra più di 12.000 insegnanti provenienti da 140 Paesi, il vincitore riceverà ad un premio di un milione di euro per la sua scuola.

di Marina Topa.

Il 3 dicembre 2020, per la prima volta online a causa della pandemia, sarà proclamato il vincitore del Global Teacher Prize, un premio rivolto agli insegnanti che hanno avuto un impatto positivo sugli studenti e sulle comunità che li circondano. Selezionato tra più di 12.000 insegnanti provenienti da 140 Paesi, il vincitore riceverà ad un premio di un milione di euro per la sua scuola e quest’anno tra i primi dieci professori appare il nome di Carlo Mazzone, docente di informatica presso l’Istituto Tecnico Industriale “G.B.B. Lucarelli” di Benevento. Il premio è Istituito dalla Varkey Foundation in collaborazione con l’UNESCO e rappresenta il riconoscimento più ingente nel suo genere.

Felice del riconoscimento, Carlo Mazzone ha dichiarato che, se vincerà un milione di euro, vorrebbe aiutare i suoi ragazzi a non lasciare gli studi perchéqui al Sud l’abbandono scolastico è una piaga e ogni giovane che smette di studiare è un pezzo di futuro che si perde”.

Certamente la sua candidatura è un successo personale che, come ironicamente spiega, è aumentato dal fatto che in famiglia era la “pecora nera” in quanto, contrariamente alla tradizione familiare che vedeva tutti impegnati nell’istituzione scolastica con vari ruoli da dirigenti ad insegnanti (e tutti dopo una preparazione di stampo umanistico) fece quasi scandalo preferendo iscriversi al liceo scientifico anziché al classico: la sua passione erano i numeri e l’elettronica!

Dopo aver conseguito una laurea in informatica e aver lavorato per diverse aziende come consulente informatico, è rientrato nella tradizione familiare diventando docente di informatica nel 2004 e da allora ha sempre utilizzato una didattica che portasse subito gli alunni alla conoscenza della realtà lavorativa esterna alla scuola nel settore di sua competenza. Ha ideato ed attuato la metodologia didattica “Vivariumware”, che divide gli alunni in gruppi di due o massimo tre persone, dove ognuno assume un proprio ruolo e si impegna a gestire una mini-impresa per la realizzazione di un progetto. Come docente fornisce indicazioni sulle tecnologie da utilizzare lasciando però autonomia nelle scelte di realizzazione. Convinto dell’importanza del confronto e della collaborazione tra docenti al fine di aiutare la Scuola a rispondere al meglio alle esigenze reali degli alunni ed a rendere più facile il loro inserimento nel mondo del lavoro, ha sempre aderito con le sue classi ad iniziative di confronto e lo scorso anno, nel 2019, i suoi alunni hanno vinto la finale nazionale grazie al progetto Farm@ e si sono classificati terzi nella competizione europea dove hanno gareggiato insieme ad altri 40 team di altrettanti paesi.

Carlo Mazzone ha anche il titolo di “Animatore digitale”, una figura riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione Italiana al fine di guidare i singoli istituti nel processo di attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale del Governo. Lo scopo è di spingere l’intera comunità scolastica all’uso della tecnologia favorendo il successo scolastico e sociale degli alunni; questa nuova figura professionale ha assunto un ruolo fondamentale in occasione della pandemia da Covid che ha costretto la scuola alla didattica a distanza, basata sulla digitalizzazione.

Il professore sannita, inoltre, è anche autore di diversi testi didattici adottati a livello nazionale; basta ricordare che il suo lavoro su C e C++ è diventato un bestseller in Italia ed è utilizzato non solo in corsi scolastici ma anche universitari.

Insomma, non ci resta che incrociare le dita per il 3 dicembre ed essere comunque orgogliosi del nostro professore, un’ altra tra le tante eccellenze campane.

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