Operazione Penelope di Raffaele Cantone


Presentato alla Feltrinelli di Napoli “Operazione Penelope” di Raffaele Cantone.

Intervenuti alla presentazione del libro il sindaco di Napoli, l’ex-pm Luigi de Magistris, e il Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia il Dott. Antonello Ardituro, con la moderazione del direttore de Il Mattino, Virman Cusenza.

Terzo libro di Raffaele Cantone, che dopo “Solo per giustizia” ed “I Gattopardi“, ci mostra attaverso il libro, quella “zona grigia” fatta di politici collusi, borghesia camorristica, colletti bianchi e conflitti d’interesse, dove spesso il politico, l’imprenditore e il criminale sono la stessa persona.

Giungendo, fino al centro di quello che è il pericolo per la nostra economia: la corruzione e la politica sporca e collusa, legate alla forza delle organizzazioni criminali e che tanto fanno dannare i magistrati, i cittadini onesti e le forze dell’ordine, che cercano in tutti i modi di contrastarli e vincerli.

I vari interventi degli ospiti sono stati in una totale sinergia e da tutti, in simbiotica energia, si è evinta la volonta vera di lavorare per poter sconfiggere i nuovi Gattopardi, quelli che offrono lavoro, mentre lo stato lo nega.

Di quanto sia importante far emergere la rivoluzione culturale, la dignità e l’onestà di schierarsi sempre uniti, affinché non ci siano più eroi di turno, che paghino con la vita. Non ci servono eroi, ma uomini che ricordino e vadano avanti senza mai dimenticare le parole di Falcone e Borsellino e di come la vicenda di Giancarlo Siani, giornalista precario, sia la chiave di lettura della camorra, quella vecchia, e di quanto invece, per quanto più potente possa essere la camorra, non la fa franca perchè oggi i giornalisti,sono più tutelati di ieri.

Il Dott. Cantone ai nostri microfoni, ha detto – “che la lotta alla mafia è un’opera di tessitura costante, proprio come la tela di Penelope, ma che spesso, purtroppo gli eventi, costringono i magistrati a ricominciare tutto nuovamente.” Ma alla fine, dice Cantone, ci auguriamo di poterci salvare, come Ulisse, rientrato in patria, vinse e scacciò il nemico.

di Anna Copertino

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