Omicidio Caserta

Un giorno di ordinaria follia: 4 morti e 4 feriti in Campania

E’ stata una giornata di sangue quella di ieri in Campania, il cui bilancio è stato di quattro morti ed altrettanti feriti. E tutti in contesti familiari lontani dalla criminalità organizzata

Omicidio Caserta: un maresciallo della Gdf fa fuoco contro la moglie e la cognata, prova a uccidere anche i suoceri e poi si suicida.

Giornata di sangue in Campania con due raptus di violenza maturati in ambito familiare. In entrambi i casi a uccidere sono stati due uomini, che poi hanno rivolto le armi contro se stessi. Il bilancio finale e’ di quattro vittime, di cui due donne, e quattro feriti. L’episodio piu’ grave e’ avvenuto nel pomeriggio a Vairano Patenora, piccolo centro del Casertano ai confini con il Molise. Un maresciallo della Gdf di 52 anni, in servizio al Comando provinciale di Napoli, e’ entrato in una cartolibreria di via Roma, di proprieta’ della moglie, e ha ucciso quest’ultima e la sorella; il finanziere ha fatto fuoco anche verso i suoceri, che sono rimasti feriti. Ha quindi rivolto l’arma verso di se’ sparandosi; inizialmente era rimasto ferito gravemente ed era stato ricoverato in ospedale, dove poi e’ pero’ deceduto.

La tragedia sembra sia avvenuto per precedenti liti tra l’uomo, la moglie e i familiari di quest’ultima; ai carabinieri non risultano comunque denunce a carico del 52enne. La coppia, molto conosciuta e stimata a Vairano, aveva due figli.

La tragedia della gelosia di Avellino

L’altro fatto di sangue in mattinata ad Avellino. Gian Marco Gimmelli, 32 anni di Avellino, dopo aver accoltellato a morte Claudio Zaccaria, di Sant’Angelo a Scala, e ferito gravemente alla gola Ilenia Fabrizio, di Mercogliano, si e’ tagliato le vene dei polsi e infine si e’ lanciato dal balcone della sua abitazione. La giovane, che in precedenza aveva avuto una relazione con Gimmelli, attualmente era legata a Zaccaria ma i tre continuavano a frequentarsi. L’epilogo si e’ consumato al primo piano di una abitazione in via Fosso Santa Lucia, nel centro storico del capoluogo irpino.

Secondo uno dei possibili scenari presi in considerazione dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Avellino, cui sono affidate le indagini, Claudio e Ilenia sarebbero andati a casa di Gimmelli, Omicidio Casertadove sono state trovate bottiglie consumate di alcolici, come abitualmente facevano. Sarebbe nata una discussione poi degenerata. Gimmelli si e’ armato con un coltello da cucina e ha colpito Zaccaria con tre fendenti, uno dei quali gli ha trapassato la gola. Nel tentativo di difendere il suo fidanzato, Ilenia e’ rimasta a sua volta ferita al collo e alla gola ma e’ riuscita a mettersi in salvo e a scendere in strada per chiedere aiuto. Nella zona sono arrivati in forze gli agenti delle Squadre Volanti, carabinieri e Vigili del Fuoco e ambulanze del 118. Gimmelli si e’ barricato in casa, quindi e’ salito sul davanzale della finestra dove e’ rimasto per alcuni minuti prima di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di cinque metri.

Le sue condizioni sono giudicate gravi dai medici del reparto di rianimazione dell’ospedale “Moscati”, dove e’ giunto in coma. Nello stesso ospedale si trova anche Ilenia Fabrizio, che e’ stata sottoposta ad intervento chirurgico alla gola: la giovane, ricoverata nel reparto di chirurgia d’urgenza, e’ in prognosi riservata anche se le coltellate non hanno leso organi vitali.

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