Nuove dal Sindaco sui rifiuti

di Angela Marino

Nel clima rovente della Napoli soffocata dai cumuli di spazzatura ad ogni angolo di strada ed in uno stato d’emergenza conclamata, il Sindaco De Magistris ha indetto una conferenza stampa per rendere pubblici i suoi provvedimenti e per rassicurare la popolazione che “il Sindaco sta facendo tutto quello che deve” – come ha dichiarato a una sala gremita di giornalisti.

Si rischiano, infatti, nuovi episodi di guerriglia urbana, con i rifiuti riversati a bella posta dai cittadini davanti ai negozi e alle strade, bloccando in tal modo la circolazione dei veicoli e rendendo l’aria, se è possibile, ancor più irrespirabile. Un segno questo della frustrazione della popolazione napoletana, della loro rabbia; come l’abitudine di incendiare i rifiuti nei cassonetti, che rende ancor più lunghi i procedimenti di smaltimento, poiché questi, come ha spiegato il sindaco “devono essere trattati come rifiuti speciali “.

In conferenza stampa il Sindaco De Magistris ha parlato di un’ordinanza da lui firmata per limitare i danni dell’emergenza, già disponibile sulla pagina ufficiale del primo cittadino su Facebook e sul sito del Comune di Napoli. Secondo il provvedimento i rifiuti urbani andranno rimossi dagli operatori Asìa “senza soluzione di continuità” e con l’ausilio della Polizia municipale, che garantirà in ogni momento l’ordine pubblico. Inoltre, l’ordinanza indica un calendario per la raccolta differenziata itinerante e vieta esplicitamente ai cittadini alcuni comportamenti “dannosi”, pena a una multa di 500 euro.

Il bilancio del Sindaco è poco rassicurante. “La situazione è grave“ – ha dichiarato il primo cittadino – “perché il Governo non si è assunto responsabilità”.  Proprio per questo De Magistris auspica di rendere la città completamente autonoma da altri enti, perché, come ripete “siamo stati lasciati soli”.

Il sindaco ancora non si pronuncia sui nuovi due siti di stoccaggio, mentre annuncia che il termovalorizzatore di Acerra, per un guasto, non è ormai più operativo.  Alla domanda di chi si avvantaggiasse della presente situazione dei rifiuti il neo eletto faceva rilevare che erano le solite ditte ad ottenere gli appalti, oltre che la criminalità organizzata.

Ma una cosa è certa: le casse del Comune sono ormai prosciugate e ci sarà ancora tanto da investire.

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