Non si può far aspettare un bimbo disabile. Eppure succede a Gardaland

Estenuante e incivile il trattamento riservato ad un bimbo napoletano

Pubblichiamo la lettera che il papà di un bambino disabile ha voluto inviare alla redazione di RoadTv Italia,  per denunciare quanto avvenuto al parco divertimento (?) di Gardaland.

Ecco il testo integrale:

“Egr. dirigenti

del parco divertimenti Gardaland, sono il papà di un bambino (9 anni) con una sindrome autistica, siamo venuti al parco lunedì scorso, acquistando un biglietto serale. Bello il parco, belli i giochi ma molto lontano dalla civiltà! Mi spiego meglio: ritengo che considerato i costi (€ 36 adulti e € 31 ridotto fino a 10 anni), e considerato la situazione economica che viviamo, per una famiglia media già sia un gran lusso portare qualche giorno i bambini a Gardaland, questo non è una Vs colpa in quanto non lo prescrive il medico di andare a Gardaland, la cosa che secondo me non va è la seguente: come fa un genitore che ha già fatto un sacrificio a portare i figli al parco a spiegare ai bambini che loro devono fare 85 minuti di fila per un gioco e chi ha la possibilità di pagare un biglietto supplementaredi fila ne fa solo 15 minuti? Si conferma, quindi, anche in un parco divertimenti che solo chi ha le possibilità economiche va avanti alla faccia di chi in modo decoroso fa sacrifici per cercare di far sentire i figli uguali agli altri.
C’è però sua santità ‘il business’ ad alleviare le Vs colpe, fin quando c’è gente disposta a pagare 4 euro di supplemento pur di non fare la fila per un gioco di 3 minuti……..; ciò che però non vi da alibi è il fatto che un bambino disabile debba fare la stessa fila di chi, potendoselo permettere ha pagato l’extra per avere una fila preferenziale. Signori questo è INACCETTABILEla disabilità è una cosa seria, queste sono decisioni prese da personaggi che non hanno neanche la più pallida idea di cosa significa disabilità e delle problematiche a cui devono fare fronte le famiglie prescelte. Ma secondo Voi i tempi di attesa di un bambino con la sindrome autistica, quale è il mio, sono uguali a chi sta li per divertirsi e ha anche il portafogli pieno per spendere senza problemi?? Io ho potuto fare solo 3 giochi per due motivi, il primo perché il bambino non ce la faceva più a fare file e il secondo perché voleva farli con la sorellina e non gli è stato permesso, lo si poteva fare solo acquistando l’extra e questo per principio non l’ho voluto fare. Avevo già acquistato anche i biglietti per il giorno successivo ma ho preferito perderli piuttosto che fare andare in frustrazione il bambino con file per lui estenuanti.
Qualche anno fa siamo stati a Disney world in Florida , il bambino invalido, non solo non faceva assolutamente la fila ma con lui entrava tutta la famiglia, ciò permetteva al bambino di non andare in frustrazione con i lunghi tempi di attesa e nello stesso tempo teneva con se tutta la famiglia.
Signori Vi ringrazio per il tempo che avete dedicato per leggere questa mia lettera e Vi invito a farne tesoro di quanto ho detto, LA DISABILITA E’ UNA COSA SERIA non va trattata in modo superficiale, la natura già ha fatto il suo, non metteteci anche la Vs mano.
Cordiali saluti
Luigi Schioppi