No-Triv, sì al referendum abrogativo

No-Triv, sì al referendum abrogativo: nessuna trivellazione petrolifera in Sannio e Irpinia

Il Consiglio regionale ha detto sì al referendum abrogativo No-Triv, no alle trivellazioni nel Sannio ed in Irpinia.

Si al referendum abrogativo contro lo Sblocca Italia e il decreto Sviluppo. Un si arrivato all’ultimo minuto, che grida a voce alta ‘no’ alle trivellazioni petrolifere nel Sannio e Irpinia. Il Consiglio regionale dice dunque no alla ricerca e alle estrazioni di petrolio sia in mare che sulla terraferma bypassando gli enti locali. No-Triv è il motto, evitare così di contaminare un territorio che negli ultimi anni si sta riprendendo, che sta cominciando ad avere uno sviluppo economico di tipo agricolo e turistico accanto a quello già florido dei prodotti vitivinicoli, doc e dop.

No-Triv in Campania

Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, dice: “Non è possibile espropriare i territori da decisioni così importanti. Questo referendum chiede l’annullamento di articoli che hanno espropriato Regioni e Comuni sulla possibilità di dare pareri rispetto alle trivellazioni. Personalmente dico che questo atto è di buon auspicio e che darà forza a chi ritiene di dover decidere sui propri territori, io sono contraria e spero che ci sia unanimità in questa scelta di ridare autonomia ai territori”.

Francesco Borrelli dei Verdi e il consigliere comunale e provinciale di Avellino Gianluca Festa, spiegano che “si tratta di un grande risultato per l’irpinia, il beneventano e anche le isole del Golfo, affinché questi territori non vengano devastati e la loro economia stravolta. Abbiamo fatto bene a sostenere De Luca, si stanno attuando azioni ambientaliste ferme da anni”.