Nicola Lombardo a Radio Kiss Kiss: “Il tifoso ci ha mentito. Aveva anche accettato le scuse”

Il responsabile della comunicazione del Napoli ha chiarito la ‘querelle’ di domenica sera. Il tifoso avrebbe prima accettato le scuse per poi affermare tutt’altro

Non accenna a placarsi il ‘botta e risposta’ che vede protagonisti Aurelio De Laurentiis e il tifoso del Napoli con il quale il presidente azzurro aveva avuto una diatriba nel post partita di Parma. Questa volta tocca al club partenopeo rispondere alle polemiche, e lo fa attraverso il responsabile della comunicazione Nicola Lombardo.

Pardon del presidente

Siamo indignati per quanto è successo tra il presidente e quel tifoso” ha dichiarato Lombardo ai microfoni di Radio Kiss Kiss. “Ho coordinato io stesso la telefonata di De Laurentiis col tifoso. Il presidente ha chiesto scusa. A questa telefonata hanno assistito tre persone: un calciatore del Napoli, un mio collaboratore e un’altra persona a me cara”.

Scuse accettate

Il tifoso avrebbe anche accettato le scuse per poi comportarsi in altro modo: “Le scuse sono state accettate da questo signore che ha anche preso un appuntamento col presidente il giorno successivo. Abbiamo addirittura fatto una conference-call tra me, De Laurentiis e il tifoso” ha evidenziato il braccio destro di De Laurentiis. “Aveva assicurato di non voler speculare sulla vicenda e di aver rifiutato le pressioni della Rai che gli chiedeva insistentemente un’intervista. Poi il giorno dopo ha dichiarato tutt’altro sui giornali”.

Invito di Lombardo

Per mettere fine alla diatriba, il responsabile della comunicazione del Napoli aveva addirittura contattato, di persona, il tifoso, dopo che quest’ultimo non si era ne presentato dal patron azzurro, ne fattosi sentire. “Mi doveva chiamare per prendere l’appuntamento ma non l’ha più fatto, ho provato a chiamarlo io e non mi ha più risposto. Ho inoltre insistito inviando un sms col mio nome, nulla, nessuna risposta” ha espilicitato Lombardo. “Il presidente De Laurentiis è stato irruento e si è scusato, ci sono dei testimoni. Vogliamo chiudere una volta per tutte questa vicenda”.