Newton, la nuova Columbine…

dal nostro corrispondente negli U.S.A. Nicola Di Fiore

Newtown  piccola cittadina, nel ridente stato del Connecticut, si trova a circa un’ora da New York City e a circa venti minuti dalla scuola in cui lavoro.

Questa comunità passerà, anch’essa alla storia, come le cittadine di Columbine, Virginia Tech, Tucson, Aurora e Oak Creek ed altre cittadine ormai tristemente famose, ricordate per essere state teatro di stragi.

Oggi, a causa di questo massacro, sono morti 20 piccoli angeli e 8 adulti, incluso il killer.

In questo mio breve editoriale mi atterrò alla linea politica Americana quindi non commenterò con le mie idee questa tragedia, anche perché è troppo presto e le notizie sono ancora troppo frammentarie (alcuni network parlano di 3 pistole ed un fucile semiautomatico, 3 trovate nella scuola, altre dicono solo due, reperite nella scuola), ma mi prometto e vi prometto, a mente fredda, di commentare  e di farvi partecipi delle mie idee, quando avrò e avremo notizie definitive; credo che ora sia il tempo del dolore, il tempo del lutto, non delle polemiche.

Il presidente Obama, persino lui, oggi ha perso il suo sangue freddo ed è apparso evidemente commosso, nel suo messaggio: “I nostri cuori oggi sono spaccati” – ha dichiarato,  parlando alla nazione – “La maggioranza di coloro che sono morti oggi erano bambini tra i 5 e 10 anni ed avevano una vita davanti a loro”
Mentre Obama parlava, fuori alla Casa Bianca il movimento “no gun” organizzava una veglia di pregheria per le vittime di Newtown. 

Il killer, Adam Lanza, 20 anni, secondo suo fratello (ritenuto in un primo momento il principale indiziato, in quanto il maniaco pare fosse in possesso della carta di identita’ del fratello Ryan Lanza ), soffriva di disturbi mentali. Ha ucciso in rapida sequenza la Preside e gli insegnanti.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il killer avrebbe ucciso prima la madre, nell’abitazione di quest’ultima e poi si sarebbe diretto verso la scuola in cui lavorava la stessa, ciò smentendo la tesi che avrebbe voluto Lanza uccidere la mamma nella scuola. Per gli inquirenti, la madre era la titolare delle armi usate dal mostro, che dopo l’eccidio si è suicidato.

Sono state, sono e saranno ore frenetiche: la giovane età delle vittime, massacrate, sprovviste carta di identità, non permette un facile riconoscimento da parte della polizia. Piccolo particolare: la polizia, ai fini dello sgombero dei superstiti, ha chiesto ai bimbi sopravvissuti di attraversare il corridoio tenendosi per mano e di chiudere gli occhi, per riaprirli solo all’esterno….

Vi segnalo questo sito http://newtownmemorialfund.org, si occupa di raccogliere fondi e messaggi di solidarietà, alle famiglie delle vittime.

 

 

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