Nel giorno di Armero salta il ritorno a Napoli di Calaiò

L’arciere sembra rosanero!

Esterno sinistro e vice-Cavani: due locuzioni storiche per il calciomercato del Napoli degli ultimi tempi.

La prima ricerca si è conclusa: oggi a Castel Volturno arriva Pablo Armero, possente esterno ambidestro della bottega dei Pozzo.

«Il Napoli ha raggiunto con l’Udinese l’accordo per il trasferimento di Pablo Armero in maglia azzurra. L’esterno sinistro arriva in prestito con diritto di riscatto della metà».

Così ieri sera Aurelio de Laurentiis ha ufficializzato l’arrivo del colombiano.

Prestito fino al 30 giugno, per il quale la società partenopea sborserà circa un milione. Altri tre saranno versati nelle casse bianconere subito dopo.

Nel giorno di Armero però Tuttomercatoweb rivela una notizia che fa saltare i piani in attacco del Napoli.

Il nome in ballo era Emanuele Calaiò, al Siena dal 2008, un simbolo per la squadra toscana, di cui ha indossato la fascia di capitano più volte in assenza di Vergassola e con 50 reti è diventato il miglior marcatore di sempre della storia del club.

Che era giunta l’ora di andar via si era capito, “l’arciere” ha 31 anni: per lui si prospettava un ritorno al Napoli, la squadra che l’aveva ceduto al Siena (prima in comproprietà e poi definitivamente) dopo 112 presenze e 40 goal tra serie C1, B e A.

Il Siena però ha rifiutato la richiesta in prestito del Napoli, mentre c’era Zamparini che voleva comprarlo a titolo definitivo; nelle ultime ore si era addirittura inserito il Torino nelle cui giovanili Emanuele è cresciuto e ha esordito tra i professionisti, rimanendo in granata complessivamente 10 anni prima di andare poi a Messina e a Pescara, antefatti delle permanenze in azzurro e a Siena.

Un cuore diviso … Da una parte Napoli, città natale della moglie Federica: i due tornano spesso, con i due figli o senza, nella loro casa su al Vomero, quartiere residenziale di Napoli. Il 23 dicembre 2012, all’indomani di Siena-Napoli erano stati avvistati a via Roma.

Ha vinto però la parte rosanero del cuore di Emanuele: a Palermo ci è nato, l’8 gennaio 1982 (ha infatti da poco compiuto 31 anni), e lì risiedono i suoi parenti tra cui il fratello Umberto, suo procuratore insieme ad Alessandro Moggi.

Non c’è niente di ufficiale, ma a quanto pare il Napoli dovrà cercarsi altrove il vice-Cavani

Calaiò rimane comunque nei cuori dei tifosi partenopei che continueranno sicuramente a vederlo girolonzare per Napoli e lui dal suo canto continuerà ad amare e rispettare la maglia azzurra, contro cui ha giocato e segnato da avversario, ma non esultando mai e “scusandosi” sempre per i suoi goal.

E sicuramente continuerà a farlo.

Chissà che, se le cose prendono una veloce piega, non possa già giocare, insieme agli altri due freschi ex azzurri Aronica e Dossena, contro il Napoli domenica al posto di un Miccoli, che ha già dato forfait la scorsa giornata.

Aronica e Calaiò, entrambi ex veterani azzurri, ma entrambi palermitani di nascita e vissuto: la volontà unanime di finire la carriera con la maglia della città natale.

E questo, in un calcio spesso di “mercenari”, non può che essere bello!

Che sia Siena o Napoli o Palermo, sempre in bocca al lupo arciere!

 

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