Un Natale in bianco, all’insegna della crisi

Un Natale in bianco, all’insegna della crisi

di Francesca Galasso

I dati sono chiari. Già a fine ottobre la Coldiretti aveva denunciato la crescita dei reati nei grandi centri commerciali e supermercati.

Il dato è clamoroso: più 7,8% rispetto all’anno scorso.

Attenzione però, non stiamo parlando del ladro avvezzo a non pagare, né del bullo che ha voglia di fare una bravata, tantomeno dei bimbi usati da bande di malviventi.

Ora protagonista è lui, l’esordiente,  il dilettante, che non si sente più all’altezza del vecchio tenore , colpito da fame e disoccupazione.

La crisi, a molti, toglie davvero il fiato.

Siamo a Cantù, in un centro commerciale e una donna  è scoperta con “le mani nel sacco”. Un bambolotto per la nipotina, un regalo di Natale. “Se le piaceva, lo pagavo”:  le parole della nonna, balbettate a viso basso, tra vergogna e umiliazione, hanno intenerito il responsabile della sicurezza, che l’ha lasciata andare.

Altro giro, altra corsa.

Siamo a Piove di Sacco, nella Bassa Padovana, e un uomo è stato trovato con tre bistecche nella giacca. E il figlio sottolinea: “Mio padre non ruba, quello a cui punta è pagare bollette e riscaldamento”.

A Ferrara, stessa storia. Alcuni beni di prima necessità nel marsupio di un uomo, in un supermercato. Lui, pieno di vergogna, ma costretto ad obbedire, apre il marsupio e chiede scusa: è un cassa integrato, ora anche denunciato.

Gli episodi sarebbero tanti da raccontare.

Sono loro, siamo noi, i figli della crisi.

D’altronde, non sono andati mai così a ruba i regali di Natale.

Merry crisis and happy new fear!

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