Napoli Udinese 2-0: Lavezzi gol, Maggio raddoppia ed il Napoli batte la capolista

Napoli Udinese 2-0: Lavezzi ritrova il gol, Maggio chiude l’incontro. Battuta la capolista.

di Giovanni Copertino

Napoli ritorna alla vittoria casalinga dopo il 3-1 con il Milan ed azzara tutta una serie di record negativi. Il Napoli batte l’Udinese capolista dopo 3 anni; l’ultima vittoria è il 3-1 del 2008, dopo tre pareggi e tre sconfitte con i friulani. Lavezzi ritorna al gol al San Paolo dopo 366 giorni, ultimo gol nella sconfitta casalinga con il Milan (1-2) del 25 ottobre 2010. Facendo due conti e le opportune considerazioni il Napoli nelle prime giornate di campionato, passi falsi a parte (Chievo, Parma e Fiorentina)  ha battuto Milan, Inter e Udinese rispettivamente prima, seconda e quarta classificate dello scorso campionato, non male direi. C’è da migliorare nell’approccio con le squadre di media e bassa classifica.

Ma veniamo alla partita di oggi. Formazione confermata che presenta quale unica novità Dzemaili a centrocampo al posto di Gargano infortunato.

Il Napoli parte bene e gestisce la partita nei primi minuti, ottimo il suo possesso palla. Al 13′ su servizio di Lavezzi, Hamsik si libera in area di rigore, ma tira di poco fuori. Ancora due minuti ed Hamsik segna di testa, ma la rete è annullata per fuorigioco; bella la conclusione dello svolacco. Al 19′ il San Paolo torna a gridare il nome di Lavezzi al richiamo dello speaker. Lavezzi chiede triangolo a Cavani che stoppa con un po’ di difficoltà ma chiude la triangolazione con l’argentino il quale poco fuori dell’area piccola sulla destra riceve  ed al volo torna al gol a Napoli, stadio in delirio per il suo Pocho.

Sfiora la doppietta Lavezzi al 24′ su goffo rinvio del portiere dell’Udinese, che colpisce un difensore. Il pallone finisce sul piede dell’argentino che tira sul portiere da distanza ravvicinata. Al 28′ lancio in profondità di Cavani per Lavezzi, che controlla di testa e tira, mancando lo specchio della porta, brivido per Handanovic. L’Udinese si rende pericolosa al 32′ con una schema su calcio di punizione; palla a Floro Flores che al volo su splendida rovesciata trova lo specchio della porta ma con un balzo De Sanctis respinge evitando il pareggio; prima grande parata.

Al 37′ due volte ancora friulani pericolosi. Provvidenziale intervento di Campagnaro, che ferma regolarmente un pericolosissimo contropiede di Floro Flores in area di rigore e, subito dopo, un potente tiro da fuori area di Asamoah con De Sanctis a respingere ancora una volta un tiro insidiosissimo; seconda grande parata.

Al 44′ raddoppio del Napoli che chiude l’incontro. Schema di precisione “svizzera” sull’asse zurighese Inler/Dzemaili. Il primo sulla palla per battere la posizione sulla sinistra. Parte Dzemaili che si muove sulla sinistra, mentre Hamsik scattando al centro, con un taglio cestistico, porta con se il difensore friulano, lasciando solo Dzemaili che riceve dal turco-napoletano e crossa al centro. In area blocchi che lasciano tre giocatori del Napoli liberi di saltare, ma a ricevere il pallone è Maggio che con uno stacco imperioso insacca il secondo gol. Termina il primo tempo ma, vedendo il secondo tempo, termina anche l’incontro. Un cinico Napoli controlla la partita, sfiora in un paio di occasioni il raddoppio, lasciando poco e niente all’Udinese di Guidolin che, alla fine dell’incontro, riconoscerà la superiorità dei partenopei.

Infatti  il secondo tempo sarà contraddistinto da poche occasioni per l’una e l’atra parte. Al 12′ Napoli pericoloso con una triangolazione Lavezzi – Hamsik – Lavezzi e tiro del Pocho, neutralizzato da Handanovic. Poi poco e nulla fino al 35′ quando Lavezzi lancia Zuniga, che si trova, dopo un rimpallo favorevole, solo in area davanti al portiere udinese ed incredibilmente sbaglia mettendo al lato. Al 38′ grande contropiede del Napoli, con assist di Dossena per Cavani, che arriva sul pallone con un attimo di ritardo, non riuscendo a deviaro in rete. Al 48′ Floro Flores vicino al gol, il suo tiro in porta viene deviato ancora da De Santis fuori, e sono tre.

La partita è sempre stata nelle mani del Napoli, come da stessa ammissione del tecnico friulano. I partenopei sono stati più cinici e determinati, con la cattiveria agonistica giusta. Ha controllato la capolista, battendola nettamente. Ha ritrovato il gol di Lavezzi, la sicurezza di De Santis sempre più padrone della difesa del Napoli, la solidità della difesa con un Aronica sicuro e propositivo ed un Campagnaro e Cannavaro autoritari. Un centrocampo concreto, le fasce dinamiche con Dossena e Maggio, autore di una splendida rete. Lavezzi ritrova il gol, mentre un generoso Cavani, presente in ogni parte del campo, che non riesce a ritrovare il gol. Hamsik così così, con alcuni errori nel momento dell’ultimo passaggio.

Ma tutti noi abbiamo ritrovato il Napoli che vogliamo. Ragazzi avete battuto la capolista adesso battete il Catania per continuare il cammino verso la gloria della Champions.

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