A Napoli sempre più auto senza assicurazione. Ma la colpa non sarà del caro RCA?

Circa un napoletano su tre viaggia senza assicurazione auto o moto. Ieri maxi operazione dei carabinieri che hanno sequestrato 124 veicoli sprovvisti di polizza. I premi assicurativi per i napoletani non saranno un po’ troppo cari?

I carabinieri hanno reso noti i numeri dei controlli effettuati ieri durante la movida del sabato notte. Siamo alle solite: dei 213 verbali elevati per violazioni codice della strada, che in tutto ammontano a un totale di 134mila euro di contravvenzioni effettuate, 32 persone fermate mentre erano alla guida non avevano mai conseguito la patente, e ben 124 veicoli sono stati trovati privi di assicurazione auto o moto.

Napoli è la città più “fuorilegge” di tutte al volante: 800mila i veicoli non assicurati

Sono numeri esorbitanti, che ancora una volta mettono in cattiva luce la “capitale” del Sud Italia quanto alla questione legalità al volante. Quando si tratta di RCA e codice della strada i napoletani sono davvero indisciplinati: lo confermano anche i dati ufficiali. L’ultimo rapporto dell’allora Isvap, oggi Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, risalente al 2012, parla chiaro: Napoli detiene il primato dei non assicurati. Di tutti i veicoli che viaggiano in Italia senza assicurazioni, un quarto, circa 800mila, sono su territorio napoletano.

Una tendenza, quella dei napoletani a non pagare l’Rcauto, confermata anche dai dati diffusi più o meno mensilmente dalle forze dell’ordine: prima di questa maxi operazione, lo scorso 17 agosto, 49 veicoli erano stati sequestrati a Napoli perché sprovvisti di copertura assicurativa, per un totale di 59mila euro di multa; e ancora, poco prima, il 29 luglio, altri 101 veicoli fermati erano stati trovati senza assicurazione. È una storia che si ripete, una illegalità inarginabile e diffusa a cui non si riesce a porre un freno.

Ma perché i napoletani non pagano la Rcauto?

Napoletani fuorilegge? No. Il problema, lo sappiamo tutti, è il costo delle assicurazioni per auto e moto, che a Napoli aumenta costantemente, e che è più alto che in tutte le altre città italiane, nonostante il numero dei sinistri sia drasticamente diminuito. Guardiamo i dati diffusi dall’Ivass al 1° gennaio 2014:  il numero dei sinistri effettuati a Napoli è quello che, nell’arco dell’anno 2013 preso in considerazione, è diminuito di più, con una percentuale che si attesta intorno al 33% in meno. Lo stesso vale per l’importo dei sinistri, anche quello notevolmente diminuito. Una circostanza “attribuibile alla congiuntura economica negativa”, scrive l’Ivass, ma sicuramente anche a una drastica riduzione delle frodi assicurative e dei falsi sinistri, di cui Napoli è stata a lungo regina. Oggi non è più così: gli automobilisti napoletani sono diventati molto più “onesti”, ma il prezzo delle assicurazioni non accenna a scendere e ad adeguarsi a questo nuovo costume. La provincia di Napoli infatti resta quella “caratterizzata dalle tariffe e dal premio medio pagato più elevati di Italia”

Anche il Comune di Napoli in campo contro il caro Rcauto

Il numero di vetture che circolano non assicurate sembra quindi destinato ad aumentare; così come aumentano i cittadini napoletani che, a questi prezzi esorbitanti, non sono in grado di pagare regolarmente l’Rcauto. Se ne è accorta anche l’amministrazione locale, che sin dall’insediamento di Luigi De Magistris è scesa in campo per tutelare i diritti degli automobilisti partenopei contro ingiuste discriminazioni territoriali che vedono i premi assicurativi triplicati rispetto a quelli di altre città d’Italia.

A questo scopo, nell’ambito della campagna Rca Napoli Virtuosa, che garantisce ai cittadini in regola con il pagamento delle imposte locali un notevole sconto sulle tariffe assicurative, il comune di Napoli affiancato da tutte le municipalità ha lanciato a giugno l’iniziativa “Tariffa Italia”, per promuovere un progetto di legge popolare per stroncare il caro Rcauto nel napoletano. Qui gli ulteriori dettagli sul sito del Comune per firmare la petizione. Per presentare al governo la proposta di legge per la riduzione del premio assicurativo a Napoli bisogna raggiungere le 50mila firme. E magari, insieme alla riduzione del costo delle polizze assicurative, si ridurrebbe significativamente anche il numero di napoletani “evasori”, che oggi l’Rcauto non la pagano affatto.