Napoli Sampdoria 2-2

Napoli Sampdoria 2-2, doppio Higuain, risponde Eder

Napoli Sampdoria 2-2. Gli azzurri di Sarri ritornano al San Paolo dopo 91 giorni da quel Napoli-Lazio che ha segnato profondamente il cammino della squadra

Il Napoli ritorna al San Paolo dopo 91 giorni da quel Napoli-Lazio, 3 mesi da una partita che ha segnato profondamente l’estate ed il futuro prossimo del Napoli. Una squadra nuova, con il 4-3-1-2 riproposto anche stavolta: risolti i ballottaggi della vigilia, Allan può giocare, in attacco arriva il turno di Callejon dal primo minuto. Cambi anche in difesa, stavolta accanto ad Albiol c’è il ritorno di Kalidou Koulibaly.

Tanto Napoli, poca Doria

Inizio tambureggiante del Napoli, Insigne prova una conclusione dalla distanza che si spegne di poco a lato ed un’altra che coglie in pieno il palo più lontano. Il guizzo vincente è ancora una volta di Gonzalo Higuain, che all’ 8′ infila il portiere con un tocco ravvicinato su splendido assist, ancora una volta di un indemoniato Lorenzo Insigne. Mister Sarri d’altronde è stato chiaro in conferenza: Higuain è il nostro campione, l’unico che può giocare pur non essendo al meglio della forma”. Altro verbo predicato dal mister è la calma determinata nella gestione della partita, soprattutto quando si passa in vantaggio: è quello che prova a fare il Napoli nel corso del primo tempo, pur con qualche imprecisione nei passaggi. Al 36′ è ancora una volta il numero 24 napoletano a dare il via ad un’azione pericolosa, servendo in area un Callejon bravo ad inserirsi, meno nel concludere in modo acrobatico. Passano 3 minuti ed ancora una volta Gonzalo Higuain a scrivere il proprio nome sul tabellino: stavolta l’azione è un “negativo” di quella precedente, con un passaggio in profondità, dalla destra stavolta, che il Pipita finalizza incrociando sul secondo palo. L’assist stavolta, è di Allan Marques.

Blackout al 56′

La seconda frazione comincia sulla stessa falsariga del primo, con i padroni di casa che provano a fare la partita ma al 56′ cambia tutto: gli ospiti accorciano le distanze grazie ad un rigore procurato da Fernando e trasformato da Eder, al centro ancora di mille voci di mercato. Passano 3 minuti ed è ancora una volta il brasiliano a segnare, ubriacando mezza difesa azzurra prima di battere Reina con un piatto destro. Il Napoli è intontito, ma prova comunque a reagire: due conclusion del subentrato David Lopez, una debole e l’altra imprecisa, sono tuttavia le uniche occasioni degne di nota. I cambi non prevedono l’ingresso né di Mertens né di Gabbiadini: si continua con lo stesso modulo e lo stesso attacco fino alla fine, nella speranza di trovare il giusto guizzo, con la paura che lo trovino gli avversari. All’81’ Muriel trova le dita di Reina a deviare sulla traversa il suo potente tiro, risponde ancora Insigne con un sinistro che termina di poco fuori dopo aver saltato agevolmente l’avversario.

Strada in salita

Il Napoli esce tra i cori di contestazione del San Paolo, la buona prestazione del primo tempo è stata vanificata da quei minuti di vuoto assoluto, a cui è seguito un secondo tempo decisamente sottotono: la tenuta fisica è sembrata decisamente più duratura, quella psicologica ancora una volta ha tradito gli azzurri.