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Napoli-Roma e la sottile differenza tra un punto guadagnato e due persi

Il giorno dopo la sfida del San Paolo si rispecchia in un’analisi fatta di rimpianti e rimorsi, per una gara che fa scivolare di nuovo gli azzurri a -6 dalla Juventus capolista

Napoli Roma il giorno dopo è un’analisi fatta di rimpianti e rimorsi per una gara che fa scivolare di nuovo gli azzurri a -6 dalla Juventus capolista.

Napoli Roma | Il Napoli si ferma sull’1-1 contro la Roma e la Juventus ritorna a +6. Giallorossi in vantaggio con El Shaarawy, Mertens al 90’ pareggia la partita. Risultato che, nonostante sia arrivato in extremis, sa molto di sconfitta. Data la mole di gioco espressa dalla squadra di Ancelotti.

Il Napoli nonostante una buona partenza è costretto sin da subito ad inseguire. Al 12’ il faraone insacca alle spalle di Ospina, con l’aiuto del palo, un pallone basso messo in mezzo da Cengiz Ünder. Complice un addormentato Hysaj che manca clamorosamente l’intervento difensivo e permette al romanista di portare avanti nel risultato la squadra di Eusebio Di Francesco. La reazione della squadra di Ancelotti c’è e si vede. Ma una Roma ben sistemata e organizzata difensivamente vanifica senza particolare difficoltà le azioni di un Napoli poco cinico sotto porta. E lo dimostra anche il dato impietoso a fine partita: 26 tiri totali, solo 5 verso lo specchio della porta difesa da Olsen.

Decisivo l’ingresso in campo di Mertens al posto di Milik

Per vedere il meritato pareggio degli azzurri bisogna aspettare il 90’ minuto: Mertens, entrato al posto di uno scarico e poco ispirato Milik, corregge in porta un tentativo di tiro lisciato da Callejon.

Tra le notizie positive, la prestazione di Fabian Ruiz, che ormai ha sempre più le chiavi del centrocampo. Dimostrandosi in questa fase l’uomo più in forma, insieme al solito Allan. Autore di un campionato strepitoso.

Carlo Di Biase

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