Napoli, il procuratore di Insigne: “Prematuro parlare di rinnovo. Con Gattuso l’ammutinamento non sarebbe successo”

L’agente del capitano azzurro parla del futuro del suo assistito e torna sulla questione ammutinamento.

“Rinnovo o offerte per Insigne? Non mi piace parlare di mercato, mi piace parlare di ciò che sta facendo. Credo sia prematuro parlare di contratto, ha ancora qualche anno”. Parola di Vincenzo Pisacane, agente di Lorenzo Insigne intervenuto a a `Punto Nuovo Sport Show`, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo. “Lorenzo è sempre stato un capitano silenzioso, si è capitani quando si tiene tanto a qualcosa e lui stravede per il Napoli. Sono contento di ciò che sta facendo, lo vedo libero mentalmente, tranquillo, sereno e voglioso. Tanto di questo è dovuto a ciò che sta facendo Gattuso, al ruolo che gli ha dato”.

In molti hanno pensato fosse uno dei promotori dell’ammutinamento. “Che lui possa essere il capro espiatorio di un ammutinamento, credo sia impossibile – continua – Credo sia altrettanto impossibile che lui abbia avuto un brutto rapporto con Ancelotti, è un ragazzo d’oro ed è difficile litigarci. Certo, se metti un giornalista a fare il giardiniere, c’è qualche problema. Ricordiamo tutti la battuta in ritiro a Dimaro, proprio sulla questione ruolo. Ogni giocatore deve giocare nel suo ruolo naturale, ma Ancelotti come allenatore non può essere discusso. Per quel Napoli, con quegli uomini, in quel momento, non andava bene”.

Con Gattuso le cose sono cambiate: “Gattuso ha dato alla squadra quella carica emotiva che mancava, qualcosa in più negli allenamenti che forse prima mancava. Il Napoli mentalmente è sgombro, sta benissimo ed ha benzina nelle gambe. Legarsi al dito il passato? È talmente un bravo ragazzo che magari ci sarà rimasto male lì per lì, ma si lascia scivolare le cose di dosso. Facendo parte di questo mondo, le parole andrebbero misurate. Se dall’altra parte non ci fossi stato io – che sono una persona riflessiva – ma qualcuno che pensava che certe cose fossero reali, avrebbero potuto beccare un giocatore sotto al palazzo e l’avrebbero preso a schiaffi, pensando che remassero contro. Ammutinamento con Gattuso? Non ci sarebbe stato. Se ci si mette d’accordo per qualcosa, dobbiamo essere in due”.

Infine una considerazione su De Laurentiis: “Non è terribile. Se avessi un’azienda, farei tanti debiti pur di affidarla ad Aurelio. Come società sfido chiunque a fare quello che ha fatto lui in 20, forse l’Atalanta e l’Udinese che non sono andate però per 10 anni in competizioni varie. Il Napoli è guidato in maniera eccezionale, per noi procuratori è una specie di cassaforte. Con gli altri club devi litigare, mandare lettere di avvocati. Un anno mi dimenticai di mandare la fattura al Napoli, mi chiamarono loro per averla e mettere a posto i pagamenti. È ovvio che da napoletano vorrei vincere qualcosa in più della Coppa Italia. Rincorsa Champions? Ci credono, ci sono ancora tante partite a disposizione. Finché la matematica non mette barriere, è giusto crederci: l’importante è guardare a se stessi”.

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