Dopo 43 anni sfatato un tabù, Napoli espugna Palermo.

Dopo 43 anni sfatato un tabù, Napoli espugna Palermo.

Inizia nel migliore dei modi il 2012 azzurro. Il Napoli batte agevolmente il Palermo 3 a 1, espugnando uno stadio storicamente ostico ai colori azzurri (dopo 43 anni). Funziona alla perfezione il tridente-bis: Pandev, Cavani ed Hamsik firmano il successo sui rosanero. Di Miccoli il gol della bandiera del Palermo.

Gli azzurri – in maglia gialla – devono faticare prima di avere la meglio sulla squadra allenata da Bortolo Mutti. Pronti via e Budan sfrutta una varco e si invola verso la porta. Il tiro fiacco dello sloveno viene neutralizzato a fatica da De Sanctis. La partita è equilibrata, il Napoli risponde con tre colpi di testa di Cavani che mettono i brividi a Benussi, mentre Miccoli e il neo acquisto argentino Vazquez hanno ulteriori occasioni per regalare il vantaggio al Palermo.

Col passare dei minuti gli azzurri prendono il sopravvento a centrocampo. Su di una ripartenza di Gargano – lanciato da un esterno “no look” di Cavani – il Napoli passa in vantaggio. L’uruguagio va sul fondo e serve l’assist per Pandev, che in un fazzoletto si gira e segna.

Con qualche patema d’animo di troppo gli azzurri arrivano all’intervallo in vantaggio.

Mutti tenta di dare la scossa ai suoi con una doppia sostituzione e un cambio tattico. Ma è tutto inutile. Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa, Cavani si inventa un tiro a giro da fuori area spettacolare che Benussi può solo sfiorare. 0-2, nessuna esultanza e tanti e sportivissimi applausi che vengono giù dagli spalti del “Barbera”. Il pubblico palermitano dimentica il cambio di maglia del Matador e dimostra la grande cultura sportiva che in Italia, in particolare al Sud, non è mai mancata.
Passano pochi minuti e il Napoli sfrutta lo stato di confusione del Palermo. Inler serve Hamsik in area, lo slovacco dribbla il portiere e segna il terzo gol.

La partita è finita. Per mezz’ora si assiste a uno stucchevole possesso palla partenopeo. L’orgoglio palermitano è tutto nel gran gol segnato da capitan Miccoli allo scadere che fissa il punteggio sul 1-3 finale.

Con la vittoria di Palermo, il Napoli dimostra di avere un attacco di livello mondiale, che con un Pandev formato triplete, può permettersi di assorbire facilmente l’assenza forzata di Lavezzi. Lo stesso non si può dire per la difesa, perforata anche nella partita di Palermo.
Con Londra e la Champions lontana, il Napoli può e deve rimettersi in carreggiata; i tre punti siciliani sono un buon viatico per cominciare la rimonta al terzo posto, distante otto punti.
Prossima fermata Bologna al “San Paolo”. Ma prima, giovedì, ci sarà l’esordio azzurro in Coppa Italia, sempre a Fuorigrotta, contro il Cesena. Probabile l’attesissima prima partita del neo acquisto Eduardo Vargas, presente ieri sera sugli spalti del Barbera.

Riccardo Simeone

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