Napoli: il Natale inizierà prima per favorire l’economia

Il Natale quest’anno inizia prima, a dirlo è Luigi De Magistris e le Municipalità. L’economia cittadina ringrazia, ma la Chiesa cosa ha da dire?

Il Natale quest’anno inizierà prima per favorire l’economia

Non si può dire che a Salerno siano da meno, anzi, le vie della città, a partire da quelle interne, vengono ogni anno addobbate con le luminarie natalizie a partire dalla fine di ottobre, ma non si comprende la necessità di seguire questa inopportuna abitudine anche a Napoli. Sabato scorso a San Gregorio Armeno e in via dei Tribunali, nella celebre località dell’arte presepiale, si sono accese con enorme anticipo le cosiddette luci d’autore, le quali a loro volta rimarranno in funzione fino al 6 gennaio 2015. Da oggi inizia l’insediamento delle botteghe artigiane dei pastori della 142esima Fiera dei Decumani, grazie alle quali i passanti potranno già acquistare tutto quanto compete gli addobbi natalizi.

Commercianti e operatori turistici esultano

Ad accendere le luci sono state le autorità, tra cui il sindaco Luigi De Magistris, che ha giustificato il “lieve” anticipo con una telegrafica battuta del tipo: “il Natale comincia prima e bene“. Ad accoglierlo festanti le associazioni del centro storico e i tanti operatori economici, che hanno salutato l’evento come importante prima di tutto per le opportunità commerciali e la ricaduta turistica che potrà recuperare sull’anticipata fine della stagione turistica estiva a causa del maltempo. I promotori delle iniziative in tal senso sono stati il Comune di Napoli e le Municipalità che progressivamente, rivelano, accenderanno le luminarie via via in tutti i quartieri interessati.

Conclude il sindaco che questa iniziativa e il relativo anticipo ha la finalità di “far respirare i commercianti e gli operatori economici della nostra città e far passare un Natale quanto più bello e sereno, soprattutto ai napoletani che se lo meritano“.

La chiesa cattolica tace

In altre parole il Natale inizia prima per stimolare il ciclo economico locale, le tradizioni religiose e il senso stesso del Natale non sono chiamate in questione; cosa ne penserà la chiesa cattolica?