Napoli manifesta in favore del P.M Di Matteo minacciato dalla mafia

Libera Campania, Gruppo Agende Rosse e Coordinamento Familiari delle Vittime Innocenti della criminalità si sono unite per manifestare solidarietà al P.M Nino Di Matteo minacciato da Cosa Nostra

Bellissima manifestazione di solidarietà per il P.M Nino Di Matteo recentemente minacciato dalla mafia. Il P.M vive sotto scorta ormai da anni e, recentemente,  sono emerse delle intercettazioni in cui si minaccia il magistrato. I particolari particolarmente inquietanti riguardano dei grossi carichi di tritolo che sarebbero già stati ammassati in Sicilia in vista dell’attentato da preparare al magistrato che si sta occupando del processo sulla trattativa Stato-Mafia

Negli ultimi giorni a Napoli una forte recrudescenza di fenomeni camorristici

La decisione di fare a Napoli una manifestazione del genere non è casuale. Nonostante la nota diceria secondo la quale la criminalità organizzata si starebbe orientando su piste più legate agli intrallazzi economici che alle stragi vere e proprie, nella città di Napoli in questi ultimi giorni si sta vivendo una nuova recrudescenza di un male che si sta manifestando in tutta la sua virulenza. E’ il caso della faida che sembra essere scoppiata al Vomero e delle recenti sparatorie del quartiere di Pianura. “Abbiamo deciso di organizzare qui questa manifestazione – dichiara Fabio Giuliani di Libera Campania – perché è assurdo che a 20 anni dalle note stragi di mafia si stia parlando di nuovo di tritolo. Nella città di Napoli – continua – si è ritornato a sparare per le strade e noi abbiamo deciso di scendere in piazza perché siamo stanchi di questa situazione”.

I manifestanti: “Le misure di sicurezza servono se riescono ad evitare gli attentati”

I manifestanti hanno, naturalmente, chiesto un rafforzamento delle misure di sicurezza per il P.M Di Matteo, chiedendo l’intervento diretto del governo. “E’ il momento di dire basta agli interventi di facciata – dichiara Enzo Iovino del Gruppo Agende Rosse – c’è bisogno, intorno a Di Matteo, di misure di sicurezza drastiche ed efficaci. Le misure di sicurezza – conclude – sono utili solo quando la persona è ancora in vita, non dopo che l’attentato è avvenuto”.