A Napoli la prima Casa dell’Architettura e del design

A Napoli sarà realizzata la prima casa dell’Architettura del Design, la prima in Italia con il compito di promuovere l’architettura antica e contemporanea. Verrà collocata nel “Palazzo Penne”, edificio della Regione, esempio tra i più significativi dell’architettura rinascimentale napoletana. Per la realizzazione del progetto sono stati investiti 13 milioni di euro. Di fondamentale importanza, il terzo comma dell’articolo 9 in quanto afferma che gli Enti locali possono individuare la Casa dell’Architettura o Urban Center, come luogo dedicato alla partecipazione informata e attiva dei cittadini e al dibattito pubblico e spazio di esposizione permanente dei processi e degli interventi in corso sia di carattere urbanistico che architettonico.

La Giunta regionale della Campania nella seduta del 7 maggio scorso ha approvato la proposta di un Disegno di Legge Regionale su tale argomento, fra i vari articoli si ricordano l’articolo 1 e 3. Il primo afferma che la Regione Campania riconosce alla progettazione di opere di architettura contemporanea il carattere di pubblico interesse, evidenziandone il valore sociale e collettivo in quanto strumenti necessari per assicurare la qualità dell’ambiente di vita delle comunità e la valorizzazione soprattutto delle risorse storiche, importanti testimonianze di ciò che è stato.

Il secondo invece riconosce la qualità della domanda, bisogni e necessità, partendo dall’elenco delle funzioni e delle quantità, dai vincoli spaziali, economici e normativi. Inoltre afferma la qualità del progetto, che accontenti le esigenze di carattere urbanistico e funzionale e che sappia coniugare in modo armonico l’eredità della storia con la cultura ed innovazione. Infine afferma la qualità della realizzazione in quanto parte integrante della qualità del processo.

Il ddl si differenzia da i precedenti testi approvati già nelle Marche, Puglia ed Umbria poiché più incisiva. Prevede, infatti, una gran quantità di azioni e strumenti per la diffusione di una cultura degli ambienti di vita, delle infrastrutture, delle città e del paesaggio.
All’elaborazione del disegno di legge hanno partecipato i rappresentanti dell’Ordine professionale degli architetti e degli ingegneri, dell’ANIAI, dell’IN-ARCH, dei dipartimenti di architettura della Federico II e dell’università Vanvitelli, del Docomomo.

Festa Sebastiano
Simona Soprano.

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