Napoli, gli ultras protestano dopo l’ammutinamento: “Mercenari”

Situazione surreale all’esterno dello stadio San Paolo, dove si sta tenendo un allenamento a porte aperte per i soli abbonati.

I tifosi del Napoli hanno contestato, all’esterno dell’impianto di Fuorigrotta, i giocatori azzurri con cori e uno striscione con su scritto “Rispetto”.

I tifosi del Napoli hanno contestato, all’esterno dello Stadio San Paolo, i giocatori azzurri con cori e uno striscione con su scritto “Rispetto”. Reduci dal pari contro il Salisburgo in Champions League, gli uomini di Ancelotti hanno in programma un allenamento aperto agli abbonati proprio nell’impianto di Fuorigrotta. Ad attenderli un nutrito gruppo di supporter napoletani, al grido di “siete voi, siete voi, giocatori mercenari siete voi”. L’ambiente partenopeo non e’ sereno dopo l’“ammutinamento” dei giocatori che nel post partita di martedi’ si sono rifiutati di recarsi a Castel Volturno in ritiro.

Cori “Solo la maglia” e “Mettete in campo la primavera”, fumogeni e bombe carta. E’ dura la contestazione degli ultras all’esterno dello stadio San Paolo poco prima dell’inizio dell’allenamento.

Gli ultras protestano e attaccano soprattutto i giocatori, rei di non aver rispettato le consegne, ma intonano cori anche contro il presidente De Laurentiis a cominciare dal classico “Stai vincendo solo tu” che è ormai un refrain al San Paolo da anni.

L’atmosfera è tesissima e il folto gruppo di ultras ha protestato davanti alla rampa di accesso ma ora si sta spostando lungo il perimetro dello stadio, sorvegliato da un’imponente schieramento di forze dell’ordine. Intanto i calciatori del Napoli sono arrivati ognuno a bordo della propria auto o con dei taxi, entrando direttamente nello stadio senza fermarsi.

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