gennaro morra

Napoli, giovedì 3 marzo, presentazione dell’ultimo capolavoro letterario di Gennaro Morra ‘I versi della Carrozzella’

Il poeta e scrittore Gennaro Morra, giovedì 3 marzo, ci presenterà la sua ultima fatica letteraria, ‘I versi della carrozzella’.

Giovedì 3 marzo 2016 alle ore 18.00 il Sottopalco del teatro Bellini, sito al civico 14 di via Conte di Ruvo, ospiterà la presentazione de “I versi della Carrozzella” di Gennaro Morra.

I versi della Carrozzella

Dopo il suo romanzo d’esordio, “All’Ombra della grande fabbrica”, Gennaro Morra torna a scuotere la coscienza dei suoi lettori con una nuova impresa letteraria, dimostrando come la poesia possa rivelarsi, ieri come oggi, un potente strumento di protesta civile.

“I versi della carrozzella” strizza l’occhio, nel titolo, al celebre romanzo e all’omonimo film, che narra la vicenda umana di Che Guevara, prima che diventi il martire rivoluzionario consegnato alla storia e alla memoria dei posteri. Un Che appassionato e “umano, troppo umano”. Parimenti Gennaro Morra, scrittore affetto da tetraparesi spastica, cresciuto all’ombra delle ciminiere dell’Italsider, che ammorbavano l’aria di Cavalleggeri, grande rione popolare partenopeo, fa i conti senza falsi moralismi e, con coraggio, con i propri mostri: li sfida e ne esce vincitore.

“Questa raccolta di poesie è una sorta di diario in versi, un viaggionegli ultimi vent’anni di vita – sottolinea Morra –. Ne viene fuori una visione del modo un po’ diversa, diretta conseguenza della mia condizione di disabilità, che mi costringe a vivere quasi tutto il tempo su una sedia a rotelle”.

“Passione, ironia, rabbia e amore – spiega l’autore – costruiscono la cornice portante su cui poggia la mia tela poetica. In essa sarà possibile scoprire sfumature nuove, oppure realizzare che certi sentimenti sono vissuti alla stessa maniera, anche se non si ha l’anima imprigionata in un corpo che non obbedisce come dovrebbe ai comandi del cervello”.

Gennaro Morra bio

Nasce nel 1972 a Napoli nel rione operaio di Cavalleggeri, al confine tra i quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta. Ben presto la forza della scrittura irrompe nella sua vita, rivelandogli la possibilità di condividere esperienze ed emozioni, narrando gli eventi del suo tempo e raccontandosi. Forte del successo del suo romanzo d’esordio, questo libro di poesie arriva dopo una lunga gestazione durata ben sei anni, in cui Gennaro ha lasciato decantare dentro e fuori di sé frammenti di esperienze umane e artistiche.

La parola lo affascina al pari delle note. Nascono così le collaborazioni con gruppi come le Delirious Luminal, I Knockout e i Sula Ventrebianco. Comun denominatore, la forza delle emozioni, in grado di salvare l’essere umano dall’abisso delle sue paure e della sua stessa potenza distruttiva e autodistruttiva. Nel 2013 sale sul podio al secondo posto con il racconto erotico “Oggetto nelle sue mani” nell’ambito del concorso “AmeErotique”. Nel 2014 arriva secondo nell’ambito del concorso letterario di short stories “Storie di caffè”, organizzato dalla casa editrice Mondadori in collaborazione con Autogrill, con il breve testo “Senza parole”.

Il 2015 per Gennaro è un anno nevralgico: infatti, oltre a concludere la stesura della sua raccolta di poesie, vince il primo premio nella seconda edizione del concorso “Urlo e non mi senti”, organizzato dall’associazione “Uniti per…” di Marcianise, con lo scritto “Il Miracolo”, e il premio letterario “Michele Sovente”, promosso dall’associazione Il Diario del Viaggiatore di Bacoli, con il racconto “Un inatteso scorcio d’estate”.

Impegnato socialmente, partecipa per tre anni consecutivi al memorial “La Guerra di tutti”, dedicato a Lino Romano, il giovane operaio ucciso brutalmente dalla camorra. A lui Gennaro dedica tre intensi racconti. Dal primo racconto, che dà il nome all’intera manifestazione, è stato tratto anche un corto, interpretato da Arduino Speranza, per la regia di Alessandro Derviso, che può essere visto al seguente link:

Copertina ‘I versi della carrozzella’, Gennaro Morra

Copertina_IVDC