Napoli: De Sanctis tra papere e polemiche. Decisamente un periodo “no” per il numero uno azzurro

Cinque partite senza vittoria, Juventus distante nove punti e sul collo il fiato del Milan. Insomma, non proprio un bel periodo per il Napoli che contro l’Atalanta domenica è chiamato alla riscossa per non compromettere il secondo posto in classifica e magari la qualificazione alla prossima Champions. Mancarla significherebbe stagione fallimentare.

Bisogna dunque ripartire subito anche se molti giocatori non stanno attraversando un periodo di forma ottimale. Tra questi indubbiamente dobbiamo annoverare Morgan De Sanctis. L’estremo difensore azzurro sta vivendo una stagione di alti e bassi e, complici alcune dichiarazioni rilasciate prima della partita col Chievo, non se la passa granché  bene ultimamente.

Come dimenticare la colossale papera contro la Fiorentina che regalò il vantaggio ai viola nel match finito poi 1-1. Domenica scorsa è arrivata, invece, la brutta prestazione coi gialloblu veronesi. Non impeccabile sul primo gol, da dimentare sul raddoppio clivense.

Partita che ha chiuso uno settimana non facile per il pirata che, come detto sopra, si era lasciato andare alla vigilia del match ad alcune considerazioni sui tifosi e la città di Napoli, suscitando l’irritazione di molti:

“I tifosi devono apprezzare quello che la squadra fa in campo. Se la gente di Napoli fosse così esigente nei confronti della città come lo è con noi, Napoli sarebbe la metropoli più bella, pulita e organizzata al mondo. Il Napoli è un’eccellenza che bisogna salvaguardare!”

Queste più o meno le sue parole che dimostrano che il portierone, negli ultimi tempi, appare poco sereno. Le opache prestazioni fornite non hanno di certo contribuito.

De Sanctis rappresenta il presente e anche il futuro dei pali azzurri, visto che Morgan ha rinnovato per altri due anni. Ovviamente la ripresa del Napoli passa inevitabilmente anche attraverso la ripresa dei suoi uomini chiave. Per questo c’è bisogno di quel portiere capace di affermarsi tra i migliori in Italia e di dare sicurezza a tutto il reparto difensivo azzurro.

Francesco Monaco

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