Napoli, cinquina a Marassi

Una goleada contro la Sampdoria nella penultima di serie A

“Chi tira mai sbaglia”. Il più napoletano dei serbi, ricordato a Marassi, aveva profetizzato bene. Non poteva certo mancare un affettuoso saluto al doppio ex della gara. In panchina con la Sampdoria dal 1986 al 1992, poi con il Napoli nel biennio 1994-1996 e nuovamente con i blucerchiati nella stagione 1997-1998. Vujadin Boskov osserverà dal Paradiso le sfide sul rettangolo verde. Le sue espressioni, i suoi aforismi, le sue battute mai andranno perdute. Così come la sua ironia resterà impressa nella memoria collettiva.

Cinquina sulla ruota di Genova

Una goleada azzurra nella 37ªgiornata di campionato. Una partita da over. La manita di Hamsik e compagni suggella la decima vittoria esterna. Mai il Napoli nella sua storia calcistica aveva vinto così tanto in trasferta in giro per l’Italia. Si esportano record nell’era Benitez. Il primo è stato raggiunto. Si vince all’attacco. Proprio come piace al tecnico spagnolo. Squadra offensiva e fluide trame di gioco. Tante reti e divertimento alla stato puro. I gol parlano lingue diverse per universalizzare lo spettacolo. Si parte con Zapata (Colombia), si ritorna nel Belpaese con Insigne, si approda in Brasile –vista l’imminenza del Mondialecon Eder. Si gravita in Spagna naturalmente con Callejon, passando finalmente nella ritrovata Slovacchia (lontana non geograficamente ma cronologicamente: la cresta di Banská Bystrica fa brillare la sua inconfondibile lucentezza). Si sosta in Germania con Mustafi (autogol) e si approda nella Polonia di Wszolek. Più che l’Internazionale delle segnature sembra un tour operator, un pacchetto turistico. Un giro del mondo non in 80 giorni ma in 90 minuti.

Divisa inguardabile

I partenopei indossano una maglia che neppure a carnevale qualcuno penserebbe di esibire. Il marketing ringrazia meno l’estetica. Dimenticata negli spogliatoi la Grande Bellezza. La camouflage versione gialla porta bene: nel giorno del suo battesimo i napoletani dilagano e straripano senza mezze misure. Distante 27 anni il primo scudetto (era il 10 maggio 1987 quando la Storia decise di imprimere una data indelebile) così come la tradizionale casacca. Altri tempi per altri scenari.

Forza Ciro

Tra abbracci, sorrisi, esultanze originali (Callejon con il ciucciotto per festeggiare la neoarrivata India) i tifosi esprimono il loro affetto per Ciro Esposito attraverso uno striscione. Nella battaglia più importante da combattere, l’Europa civile si stringe idealmente intorno al Gemelli di Roma. Giungono pensieri cordiali da ogni dove. Vicinanza, sostegno, solidarietà per un giovane appassionato di sport, colpito brutalmente da una mano vile e impietosa.

Quota 99

Al San Paolo domenica 17 maggio ultimo atto per toccare e superare soglia 100 gol. Nell’arena di Fuorigrotta calerà il sipario. Con o senza l’appoggio dei supporters? L’ingiusta squalifica dello stadio penalizza una città notoriamente legata ai suoi calciatori. Benitez contento per il 2-5 e da domani penserà con tranquillità al Verona. Per allestire un grande Napoli il cantiere apre i suoi battenti. Il futuro bussa alla porta. Anzi è adesso. Circolano dei nomi per rinforzare la rosa e completare l’organico. Rafa rilancia.