Napoli, ciclone De Laurentiis: “Si all’inversione di campo con la Roma. San Paolo? Pronto ad andare a Caserta. O si fanno le cose serie o vado via”

di Francesco Monaco

È un De Laurentiis scatenato quello che parla prima di Genoa-Napoli ai microfoni di Radio Kiss Kiss. La partita a rischio con la Roma e la questione stadio sono i principali temi trattati dal Patron azzurro.

Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

Non ho niente in contrario all’inversione dei campi con la Roma. Non è che giocare in casa o fuori cambi. La Roma è in grandissima forma, può giocare ovunque e giocheremo a Napoli, giallorossi permettendo, piuttosto che rimandare. Non si può decidere sulla testa dei club, dobbiamo essere d’accordo sulla data e visto che a gennaio inizieranno la Coppa Italia come noi, è bene non spostare la data”.

Per quanto riguarda lo stadio sono preoccupato. Il sindaco mi ha detto che me lo vendeva ma spero che lo faccia per una cifra simbolica. A me viene concesso il San Paolo solo  il giorno dell’avvenimento calcistico ma non credo che chi di dovere, coi tempi biblici con i quali gestiscono le cose a Napoli, saranno in grado di darmi risposte martedì. Se non mi daranno risposte martedì in questo vertice, andrò a Caserta e inizierò a gennaio la costruzione del nuovo stadio”.

“Mi devono dare il San Paolo e quelle opportunità di commercio che possano compensare l’investimento ed il suo recupero, nonché la manutenzione dello stadio. Io ho investito il mio denaro nel Napoli, i miei soldi e voglio fare le cose serie. Se devo restare a Napoli, non voglio più sentire discorsi all’italiana. C’è Los Angeles, la mia seconda sede: resto lì, il calcio ve lo fate da soli a Napoli e tutti vissero felici e contenti. Se devo restare, visto che sono una persona seria e razionale, si fanno le cose serie e razionali. Gli altri non li ascolto”.

 

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