Napoli-Bologna, l’Analisi Igniorante

La pagina Facebook L’Analisi Ignorante ha condiviso un divertentissimo intervento sulla scorsa partita Napoli-Bologna. Ecco cosa hanno detto!

 

Non so voi, ma a me dopo Inter- Napoli è venuto un tale senso di nausea e no stavolta non era per quello che ho mangiato a Natale, dicevo, un tale senso di schifo, non per il risultato in se eh, ma per tutto quello che c’era stato prima, durante, dopo.
Un tale senso di disgusto che ho provato quasi il bisogno di isolarmi da tutto, complice anche il fatto che sto in ferie. Niente telefono, niente tv, niente social, niente di niente.
Oggi mi collego un attimo su fb. Rigore per la Juve.#Ecchesfaccett #EscoSubito

Ma oggi è oggi e oggi è una giornata particolare. Non solo perché oggi gioca il Napoli e già solo questo basterebbe, ma perché oggi è la giornata per gridare che Siamo Tutti Kalidou, per ribadire che Napoli è Antirazzista. Da sempre e per sempre.

Dopo l’eccidio di San Siro, out contemporaneamente proprio Kalidou, Insigne e Hamsik. Ancelotti opta per Maksimovic a far coppia con Albiol, Malcuit a destra, Zielinski in mediana con Allan, Milik-Mertens in avanti, l’ex Verdi largo a sinistra

Il Bologna di Pippo Inzaghi, ex bomber proprio di Ancelotti è talmente malmesso in classifica che in teoria questa dovrebbe essere una di quelle partite da vincere ad occhi chiusi ed invece, pronti-via e già si capisce che questa sarà una serata di strazio. E non solo perché la commentano Bergomi e Caressa.
I rossoblù, infatti, appaiono ben poco intimoriti dall’evidente divario in classifica e attaccano ad ampie falcate trascinati da Poli e da Palacio, che ha un unico capello in testa, cioè quell’osceno zillo di topo che esibisce oscenamente come codino, ma in compenso tiene grinta e polmoni che la metà basterebbero.
Dopo aver visto El Trenza, farsi tutta l’area e concludere in porta indisturbato, una domanda mi assale
RAGAZZI MA TUTTO BENE LA’ DIETRO?
No perché capisco che non sia facile non far impiangere Kalidou ma voi pare che state cercando di farci rimpiangere IGNOFFO

Ma la fortuna ogni tanto si ricorda anche di noi. Tiro di Mertens. Respinto. Rimpallo. Di nuovo Mertens. Ribattuto. Ecchespacc….MILIIIIIIIKKKK
L’ha arpionata proprio. E quello giustamente è un PURPO.
Esistono le cagliose, le seggiate. Questa, invero, è una RANFATA

Ah ma in tutto questo non vi ho detto che dopo un silent-check di mezz’ora hanno mandato a chiamare l’arbitro per valutare se effettivamente possa essere fischiato fallo a Mertens, reo di possedere due arti superiori.
Giusto, doveva quantomeno amputarsi le braccia, prima di entrare in area. Eh-eh-eh, Dries.
Alla fine Calvarese si ricorda che con le figuremmerd la classe arbitrale oggi già ha dato con Juve- Samp e quindi convalida. Assa fa. 1-0

A quel punto, sembriamo in apparente scioltezza e rischiamo di dilagare, tuttavia siamo poco lucidi sotto porta e così veniamo puniti nella maniera più beffarda.
Calcio di punizione conquistato da un attacco di premestruo di Poli, sponda di Palacio e palla che sbatte sulla fronte di Santander, che intanto si stava agitando per chiedere il cambio e si infila all’incrocio.
Il bello è che glielo devono pure dire i compagni, che ha segnato. Lui intanto continua a ripetere: “Si, ma io voglio uscire”. Afammocc. E dillo prima, no? 1-1.

Il paraguayano esce subito dopo, al suo posto il centravanti sfiga Falcinelli (la sfiga è mia, ovviamente, visto che questo è un altro dei miei bislacchi acquisti al Fantacalcio) che subito ci fa fare i vermi.
Diosanto, ma che stanno combinando là dietro?
Cioè questi senza Kalidou parono me durante l’autogestione a scuola: “Ma no, mà. Ti faccio vedere che studieremo lo stesso. Anzi, studieremo pure meglio, senza l’ assillo dei professori.”
E po bububum Aula Sesso, Aula Sogni&Azzeccamenti, guagliò vien accà, facimm’c nu spiniello cos, bubububum e quella è un attimo poi la tossicodipendenza, insomma
GUAGLIU’ VI RIPIGLIATE????

A fine primo tempo, il Nostalgiometro Sarrista comincia a superare i livelli di tolleranza, ma non cederò. #InCarlettoWeTrust

Per fortuna, la svolta avviene ad Inizio ripresa. Sesto minuto. Malcuit si inventa un cross di esterno, Milik sovrasta tutti e di testa fa 2-1.
Segna di testa, segna di piede (pardon, di ranfa), è in doppia cifra pur giocando part-time
MA C’ADDA FA CCHIU’ STU UAGLIONE?

Qualcosa in più ovremmo farla noi. Ad esempio chiudere la partita, ed invece continuiamo a peccare di lucidità, commettendo l’errore di farli restare in vita.
E infatti, in un modo o nell’altro, la riacciuffano di nuovo. Ancora su calcio piazzato.
Danilo, l’unico centrale difensivo che contro di noi tiene una media da centravanti. Di testa. 2-2.

Mancano dieci minuti, ma noi questa partita dobbiamo vincerla. Non tanto per dare un senso a un campionato che meriterebbe di implodere nella sua mediocrità, ma per KALIDOU.
Lo sa bene Dries, Ciro, il nostro fratello belga, che a quel fratellone senegalese se lo porta nel cuore e allora si va a prendere quella palla e la sgonfia là nell’angolino, dove Skorupski non può arrivarci. E poi quella corsa sfrenata davanti alla telecamera, ad urlare quel nome che gli vibrava nel cuore
KALIDOU

Intanto è in corso il silent-check. Fate fate. Magari c’è Meret in fuorigioco.

Finisce 3-2. Il Napoli vince soffrendo contro un buon Bologna, che avrebbe meritato il pari. Un tempo si diceva che queste sono le vittorie da grandi squadre. A me interessa solo che oggi abbiamo vinto per KALIDOU

Il Boxing day, nelle intenzioni, doveva servire per avvicinare le famiglie al calcio durante le Festività. Quello che è andato in scena è stato il peggio del peggio che questo spettacolo potesse offrire: polemiche, veleni, ululati razzisti rimasti impuniti, un aggressione da parte di Ultrà dell’Inter ad un pullman di tifosi azzurri, finita con la morte di uno degli aggressori, rimasto travolto da un Suv.
L’immagine impietosa di un Sistema Calcio ormai sull’orlo di un collasso autoreferenziale. Incapace di fare prevenzione, laddove può, incapace di prendere posizione su un fenomeno come il razzismo, bollando tutto come sfottò, salvo lacrimare quando si arriva all’irreparabile.
Un Sistema che ci fornisce costantemente una classe arbitrale poco credibile, dove ogni settimana assistiamo a scempi talmente evidenti da risuonare imbarazzanti, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e che si traducono in una disaffezione sempre maggiore.

Ecco, se c’è un augurio che potrei fare per questo 2019 è che a chi di dovere venga un po’ di sale in zucca per evitare di fare la fine del Titanic. Ma diciamo che ci credo poco.

In alternativa, mi auguro che a noi venga la forza per staccarvi definitivamente la spina.

Vado a vedere lo Speciale Premier, ciao

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