Napoli Bayern 1-1. Ieri, Oggi e Domani.

Napoli Bayern Monaco 1-1. Ieri, Oggi e Domani

Aspettare questa partita per chi nel 1989 aveva 20 anni è un emozione diversa per chi oggi, a 20 anni, va allo stadio, sì, sempre lo stesso San Paolo, per tifare il Napoli. Una squadra che è passata dai fasti dei due scudetti, delle coppe vinte in campo nazionale ed internazionale, che ha visto un fallimento, la serie C, la lotta per salire in B e la cavalcata per giungere nella serie che il Napoli meritava, la A. Le qualificazioni all’Intertoto poi in Uefa ed infine la Champions League. The Champions, con inno incluso! Ma l’emozione e la passione sono sempre le stesse per chi come me andava allo stadio – il 5 aprile 1989  cinque ore prima del fischio d’inizio – e per il ventenne che oggi va allo stadio – il 18 ottobre 2011, 22 anni dopo e sempre cinque ore prima.

IERI. Un Napoli allenato da Ottavio Bianchi che scendeva in campo con Giuliani, Ferrara, Francini, Corradini, Alemao, Renica; Fusi, De Napoli, Careca, Maradona e Carnevale che si opponeva alla squadra allenata da Heynckes con Aumann, Nachtweith, Flick, Augenthaler, Dorfner, Kogl, Wohlfarth e Reuter. La partita arbitrata dal francese Vautrot, vedeva gli azzurri superare le aspirine tedesche per 2 a 0 con reti di Careca al 40′ e Carnevale al 59′.

OGGI può essere un altra grande notte per il Napoli. Torna la Coppa dei campioni, pardon la Champions League. Lo stadio San Paolo è stracolmo con l’arrivo dei tifosi molte ore prime, forse cinque. Ci saranno più di sessantamila spettatori pronti a sognare ancora ed è un nuovo record d’incasso di 2,5 milioni di euro.

La formazione scelta da Mister Mazzarri presenta solo una novità. Zuniga esterno sinistro al posto di Dossena. Per il resto davanti a De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica e Maggio, Inler e Gargano a completare il centrocampo. Davanti Hamsik e Lavezzi a sostegno di Cavani. Per il tecnico dei tedeschi Heynckes, toh chi si rivede dopo 22 anni, confermato il modulo 4-2-3-1. In difesa, davanti a Neuer imbattuto da 1108 minuti, J.Boateng, Van Buyten, Badstuber e Lahm. A centrocampo Schweinsteiger e Tymoshuck. A seguire Muller, Kroos e Ribery dietro Gomez.

Via con l’inno della Champions. Inizia l’incontro, neanche il tempo di aprire una birra che il Bayern va in vantaggio. 1′ 44″, cross di Boateng, palla centrale che termina poco fuori dall’area del Napoli e Kross, lasciato inspiegabilmente solo, ha tutto il tempo di stoppare e mettere la palla in rete sulla sinistra di De Santis. Questo sarà un problema che si ripresenterà per tutto il primo tempo. Difesa del Napoli in difficoltà. Raddoppi che lasciano troppo soli i centrocampisti tedeschi che si inseriscono sugli spazi lasciati vuoti da una difesa da registrare e forse troppo timorosa. Ma torniamo all’incontro. All’8′ Campagnaro prova con un tiro fuori, Cavani ci mette la testa, con palla che termina di poco fuori.

Il primo tempo, diciamo la verità, è dominato dal Bayern non tanto per le occasioni da rete ma per il palleggio sicuro e la gestione della palla che lascia poco spazio al Napoli. Il Napoli al 19′ ci prova con Lavezzi con una sua verticalizzazione su Cavani che non riesce a portarsi la palla sul piede per tirare. Subito risponde il Bayern al 20′ con un buon movimento di Mario Gomez al centro. La punta fa esplodere il suo tiro, che termina di poco lontano dal palo di De Sanctis. Al 26′ forcing bavarese, in un minuto vengono calciati una punizione e due calci d’angolo. Al 27′ ammoniti Cannavaro e Schweinsteiger all’interno dell’area del Napoli. Per il capitano ammonizione pesante, diffidato salterà il ritorno a Monaco.

Napoli rischia il raddoppio al 32′. Su angolo di Badstuber, Boateng tiro in diagonale, De Sanctis devia, con Cannavaro che anticipa Gomez evitando il peggio. Al 33′ primo angolo per il Napoli. Lavezzi per Campagnaro che crossa al centro ma Schweinsteiger con le braccia allargate tocca il pallone di quel tanto da impedire l’impatto con il pallone ad Hamsik, rigore a norma di regolamento, l’arbitro lascia correre. Ma è il preludio del pareggio.

Bell’azione con Maggio al 39′ che ben lanciato in profondità da Inler, fugge sulla fascia destra, entra in area, arriva sul fondo e crossa al centro con Badstuber a deviare di quel tanto da mettere fuori tempo Neuer e far terminare la palla in gol. 1-1 con lo stadio ed i palazzi vicini a tremare.

Dopo un minuto cross teso di Campagnaro in piena area che mette in difficoltà la difesa tedesca. al 42′ ed al 45′ ammoniti Maggio e Zuniga. Provvidenziale quest’ultimo che atterra Muller, lanciato versa la porta del Napoli. Velocità e palla a terra mettono possono mettere in difficoltà la difesa del Bayern.

Il secondo tempo si apre con una “pazzia” dell’uomo d’area che richiama l’arbitro per un fallo di mano di Cannavaro su tiro di Gomez. Al 48′ il capitano, girato al momento del tiro da fuori, tocca con il gomito in modo del tutto involontario. I giocatori del Napoli protestano, ma l’arbitro fischia il rigore. Cala il gelo sul san Paolo. Alle volte ci si affida ad entità superiori, ma questa volta è “sufficiente” San Morgan. Attende Gomez dal dischetto, non si muove e con un guizzo felino blocca, sì blocca avete letto bene, a terra. Un boato, molti fuori si chiedono se il Napoli ha pareggiato. No, ma è come se lo fosse.

Al 54′ Bayern pericolosissimo con Badstuber il suo cross attraversa tutta l’area di rigore. Nei minuti successivi è il Bayern a premere sull’acceleratore. Ma al 58′ occassionissima per il Napoli. Zuniga sulla fascia sinistra crossa al centro che, non approfittando di una scivolata di un difensore tedesco, sbaglia il controllo e la difesa avversaria spazza. Al 59′ Ribery cade in area, l’arbitro si “risveglia” e ammonisce il francese per simulazione. Per venti minuti da segnalare è l’ammonizione di Lavezzi, reo di non aver arretrato il pallone su una punizione. L’arbitro si “riaddormenta” ed ammonisce il Pocho. Lavezzi semina terrore nella difesa tedesca ogni volta che tocca palla, inducendo i tedeschi al fallo sistematico. Muller al 78′ ammonito per fallo sul giocatore argentino, lanciato in contropiede. All’80’ errore della difesa partenopea che regala la palla a Ribery, salva prima Maggio e poi Cannavaro. Ancora un ingenuità del Napoli all’85’. Inler si fa troppo facilmente anticipare da Schweinsteiger che appena entrato in area tira debolmente. De Santis para. Da segnalare  la sostituzione di Cavani con Dzemaili. Poi Santana per Inler e Mascara per Hamsik. Null’altro.

Un valutazione sui giocatori del Napoli scesi oggi in campo. Un De Santis super, salvatore della patria e migliore in campo con Maggio e Lavezzi. La difesa che con l’andare dell’incontro ha acquisito sicurezza e movimenti. Il gol a freddo è stato un peso che il Napoli si è portato per almeno tutto il primo tempo con troppe insicurezze e titubanze. Due centrocampisti lasciati un po soli ed in inferiorità numerica. Maggio molto dinamico è presente in tutte le azioni pericolose del Napoli. Buono Zuniga. Hamsik sotto tono, con troppi passaggi dietro e poche intuizioni in avanti. Lavezzi dinamico e pericolo pubblico n.1 per i bavaresi. Cavani, che dire? Per la seconda volta, dopo Parma, troppo sotto il suo solito livello, lontano dal gioco con un paio di occasioni da gol fallite. Cavani che con grande umiltà intervistato ammette i suoi errori e con grande serenità e simpatia si lascia sfuggire: “che c…zz pensavo quando ho avuto quella palla da gol” Ci sono quasi 50 buoni motivi (gol) per andare avanti e non pensarci.

DOMANI. Che dire di questo incontro. Un altra partita importante con un’altro risultato importante. Il pareggio con il Bayern ci può stare, visto l’andamento del primo tempo ed i risvolti che stava prendendo l’incontro dopo il rigore fischiato da Olegario Benquerenca, un nome da ricordare ed un arbitro da evitare in futuro. La brutta notizia arriva da Manchester, con il City che riesce a vincere al 93′ con Aguero. La classifica vede il Bayern al comando con 7 punti, secondo il Napoli con 5 e subito dietro il Manchester City con 4, con il Villareal a 0 punti fuori dai giochi. La prossima sarà un altra battaglia: il Napoli va a Monaco per prendersi i punti necessari per consolidare la sua posizione in classifica nella speranza di un Villareal orgoglioso al punto tale da battere il City. Bravo Napoli sei li al secondo posto in un girone di ferro, poco al di sotto dei pluricampioni del Bayern, poco al disopra ai plurimiliardari del City e molto al di sopra di chi ti aveva eliminato l’anno scorso. Bravo Napoli sei sulla buona strada.

di Giovanni Copertino

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